mercoledì 20 gennaio 2010

DI NOVE IN NOVE

Ti ho incontrato nove mesi fa, e da altrettanti attendevo con trepidazione questo incontro.
Il tuo arrivo è stato un momento di pura felicità, forse l'evento più emozionante della mia vita.

Ogni giorno imparo a conoscerti e  amarti  per come sei.
Formato mignon, come la nonna E.
Tonda e burrosa come la nonna D.
Cauta e indagatrice come il tuo papà.
Vorace e tenace come la tua mamma.
Con una risata irresistibile, come la tua madrina.
Simpatica e curiosa come tuo fratello.
Un personaggio. Piccola ma già grandissima nei nostri cuori.
Invadente con tutti i tuoi mille oggetti di neonata.

Ogni giorno ti guardo e mi chiedo se sarai l'ultimo figlio.
Se gattonerai o camminerai direttamente.
Se sarai una chiaccherona o una di poche parole.
Se sarai dolce e femminile o decisa e un pò manesca.
Se ti piaceranno più i trucchi o i computer.
Se vorrai fare la velina o l'astronauta.

Tuffo il naso nelle tue ciccette rosa, mordo le tue guance tonde,
mi crogiolo nel tuo sorriso a due denti,  mi prendo le tue testate gioiose
e i tuoi morsi da animaletto che assaggia il mondo.

Cerco di goderti piccola ma, allo stesso tempo, assisto, sgomenta,
ai mesi che passano veloci: uno, due... nove!
Fra un soffio sarà un anno, e non sarai più neonata, anche se sarai sempre la nostra piccina.
Un altro soffio, altri nove mesi, e andrai in una scuola minuscola per pulcini come te,
dove imparerai tante cose nuove.
Un giorno forse sarà difficile essere tua mamma, perché sei una femmina,
quindi dovrai fare i conti con il mio modo di essere femmina, e poi costruire il tuo.
Spero che saprò rispettarti, incoraggiarti, aiutarti ad aprire le ali e poi spiccare il volo.

Ho pianto di gioia nel sapere che dentro di me c'era una bambina,
ho pianto di gioia per come sei uscita da me,
piango di gioia pensando a quanto sei sana, bella, adorabile.

Tu e tuo fratello ci riempite le vite di gioia, di rumore, di futuro.
Siete una droga: vi siete impossessati del nostro tempo, del nostro spazio, di ogni nostro respiro,
e non possiamo più fare a meno di voi, siamo noi a dipendere da voi!

Grazie per ogni tuo sorriso, grazie per tutte le fantastiche notti di sonno che mi regali,
grazie per avermi fatto rinascere nascendo.

Buon mesiversario, bambina mia.

3 commenti:

Giorgio ha detto...

Sono emozionatissimo da queste parole,
sono poesia per le mie orecchie.
Non è descrivibile la gioia che provo e l'intensità che sento.
Grazie di avermi dato questi boccioli d'amore.

Anonimo ha detto...

Nghé!

Raffaella ha detto...

Mamma mia che emozione leggere queste parole...
Auguri (in colpevole ritardo) alla mia adorata figlioccina... ha una mamma speciale e mi chiedo come reagirà quando leggerà il tuo messaggio di auguri, quando sarà abbastanza grande per capirne tutte le implicazioni!
Un super bacino sulle sue guanciotte paffutelle, e un abbraccio a voi.