venerdì 1 aprile 2011

The power of love

Vigilia di un corso super importante.
Sono in ritardo su tutte le mie tabelle di marcia a causa dei giorni persi per precedente malattia nanesca.
Stanchezza arretrata.
Corsa con il tempo per preparare il corso in mezzo a mille impegni.
Salti mortali per gestire il nano a casa con la seconda febbre in un mese.

Prima giornata del corso. Venti in aula, preparati ed esigenti.
Tutto bene. Ma all'uscita mi rendo conto che ho 18 ore per arrivare preparata alla seconda puntata.
Entro in casa e vengo assalita dai figli.
Il padre ha gli occhi fuori dalle orbite. La nana piange ed è in modalità cozza.

Riesco a leggere la posta sciroppandomi, in contemporanea, un Babbapapà (Barbapapà) e un Tottolino (Topolino) dietro l'altro su YouTube. Fortuna che ho un monitor 22 pollici.

Messaggio dell'amica del cuore dalle Seychelles. 
Mi scrive di giochi con le onde, aperitivi con biretta e lime, branchi di delfini, stelle cadenti,  reef.
Quasi quasi sentirei lo scium scium delle onde e invece...
Tella bella! No, Tella butta! Tella be-lla! No, tu butta! AAAAAAHHHHH 
Mammmmaaaaa ho fatto la cacca mi pulisciiiii?
(Un uomo di sei anni è comunque un uomo. Un giorno di febbre lo fa sentire autorizzato ad essere servito e riverito e smerdato per una settimana. Oppure finché la mamma gli dice no. Ma dire no a volte costa energie preziose).
Driiiin
Telefonata dall'altra amica. Dopo sofferta singletudine, sembra aver trovato il principe azzurro! 
Mollo la cozza piangente al padre e riesco a cogliere, tra gli urli, solo qualche dettaglio irresistibile, tipo il primo incontro (Uéééééé) come si chiama, come è (Vojo a mammaaaa) e cosa f....Hai finitooooooooo? Il padre mi rimolla la cozza che mi sbava addosso una scia di catarro e lacrime.
Lo intravvedo scappare con Autosprint sotto il braccio e poi sento la chiave del cesso. 
Clic clac.

Le tazze della colazione che sbroccano dal lavandino.
(Un padre che molla il lavoro per stare con i figli malati è un bravo papà e un marito collaborativo.
Ma è sempre un uomo. Non gli si può chiedere di essere una donna).
La casa è nel caos, causa assenza della signora delle pulizie da una settimana.
C'è una valanga di bucato da smerdare e svomitare.  Fazzoletti smoccolati e trenini in ogni dove.


Eppure non vorrei essere alle Seychelles. Andrebbe bene anche una cantina. Insonorizzata.

Ore 21. Dopo una giornata massacrante ho messo a nanna i pupi.
Ore 1.20. Ho lavorato altre 6 ore e piombo nel letto.
Ore 2. Svegliata da un urlo e vomito della piccola, che ha la febbre. Olé. 
Non poteva scegliere giorno peggiore in tutto l'anno.
Tra le 2 e le 4 svegliata 4 volte. Latte, coccoina, ancoa coccoina.
Sei una santa. Mugugna il marito, sotto le coperte.
Dalle 4 alle 6.30 un abbondante e ristoratore sonno (!). 

Ore 7 di un nuovo giorno. Di nuovo al pc, con 2 figli piagnulenti, un provvidenziale marito baby sitter che si alterna trai moccoli, SuperMario e il portatile.
Per contenere lo stress si è messo i tappi per le orecchie, perché dice che il rumore lede la sua mucosa gastrica. Se gli chiedo qualcosa strizza gli occhi e urla EHHHH ricordandomi la Luisa, vecchietta rimbambita che si sposò mio nonno tanti anni fa.

Ore 14. Sole splendente.
Abbandonata la tuta smoccolata, mi sono truccata, vestita e entro nella sala conferenze del bellissimo albergo. Fuori c'è una lussuosa targa su cui campeggia il titolo del corso e il mio nome.
In aula ci sono tutti, sono tornati a sentire me. Un bel respiro e via.
All'improvviso non sento più la stanchezza, solo adrenalina nelle vene 
e voglia di fare quello che sto facendo.

"Trova un lavoro che ami e non dovrai lavorare un solo giorno".
Forse questo motto cinese è un pò esagerato.

Però l'amore è la più potente energia del mondo. 
L'amore per i figli, per un uomo, anche per il lavoro, sì.

Tornando a casa, in macchina, penso che se il mondo fosse governato dall'amore
invece che dalla brama di potere, di petrolio e di figa...sarebbe un mondo migliore.
Un mondo governato dall'amore materno, magari.
Un mondo governato da madri. Invece che da figli (di puttana).

A volte l'assenza di sonno fa fare sogni potenti.

3 commenti:

bismama 2.0 ha detto...

No cioè...quel motto è un pò esagerato. Io faccio due lavori che mi piacciono ma fra un pò mi ricoverano! Diglielo al cinese!

Chiara ha detto...

Chapeau!
"l'assenza di sonno fa fare sogni potenti" è eccezionale! In effetti non l'ho mai pensata sotto questo punto di vista, a me l'assenza di sonno faceva fare progetti di vendetta... (tipo stanotte sono stata svegliata 36 volte da nana con la tosse, alle 7 in punto tutti in piedi, alle 8 ho già fatto tutto, come ci arrivo all'ora del pisolino?).
E l'amore... Hai condensato in poche righe quello che hanno detto ieri sera Don Gallo e Folco Terzani (mica cotica!): l'amore è la forza vera, potente che ci deve governare e ed è ciò che dà senso e valore alla nostra vita. Grazie Pat!!

Mammabradipo ha detto...

"Un padre che molla il lavoro per stare con i figli malati è un bravo papà e un marito collaborativo.
Ma è sempre un uomo. Non gli si può chiedere di essere una donna"

A me è piaciuta tantissimo questa!!!

Ieri parlavo con una collega di un papà single con 3 figli: "però è bravo a crescere 3 bimbi da solo" "già..." "gestirsi tra lavoro, bambini, casa..." "sì, vabè, per la casa c'ha la colf..." "in effetti è vero" "e poi, ma che cazzo! alla fine fa quello che facciamo anche noi tutti i santi giorni, colf esclusa!!!" ":/"