...cari lettori che magari mi leggevate per farvi quattro risate leggere...
...che magari apprezzavate i miei raccontini di famiglia...
e che ora probabilmente state scuotendo la testa, e pensando che questo blog è ormai è una rivista di politica...
La verità è che ho un sacco di post chiusi dentro...
...sulle vacanze,
...sui bambini,
...sul senso del Natale,
...sui libri che sto leggendo,
...sul fatto che ogni volta che mi vanto della mia salute di ferro attiro qualche virus e ora ho un bel raffreddore...
...ma non capita tutti i giorni di essere diventati attivisti politici.
Di essere "vedove" di un candidato al consiglio di una delle regioni più corrotte del paese.
Di cooperare, contemporaneamente alle campagne elettorali per un comune, una regione e un parlamento (sempre che il parlamento europeo non cada all'improvviso!).
Di correre per l'unico movimento che rappresenta i cittadini, opera senza soldi ed è osteggiato da tutti,
e accusato di ogni falsità.
E di avere, in contemporanea, anche una famiglia, una casa, un lavoro da gestire (ovvero quelle tre cose che, combinate, bastano e avanzano per rendere la vita di una donna una corsa ad ostacoli).
E quindi, che ve lo dico a fare, devo trascurare tante cose che amo: la lettura, il blog, la vita sociale, il tango...
Anche se, per, fortuna, le vacanze sono state ricche di momenti condivisi con gli amici vecchi e nuovi e con la famiglia.
Non è che la politica è o sarà mai la cosa più importante, eh!
Prima vengono o verrebbero tante altre cose della vita...
Ed è proprio per proteggere queste cose che noi abbiamo deciso di provarci.
Non vogliamo l'applauso.
Non vogliamo convincervi.
Non vi chiediamo il voto.
(Certo, magari, se siete un familiare stretto sarebbe anche delicato e carino da parte vostra
evitare di raccontare alla cena di famiglia che voterete qualche relitto del sistema perché qualche opinionista di Facebook vi ha convinto che è la scelta migliore per combattere la sinistra. Ma "nemo proheta in patria", si sa).
Magari dateci i vostri consigli, i vostri suggerimenti.
E grazie se ci incoraggerete invece di scuotere la testa e ribadire che "tanto non cambierà nulla".
Ho quasi 40 anni, sono mamma, moglie, lavoratrice autonoma (vessata
da tasse e burocrazia), cittadina esasperata e attivista del
Movimento 5 Stelle.
Ho letto con molto interesse il vostro articolo sulla Salsi, nel
numero 52, e ci terrei a fare alcune precisazioni.
"Chi sceglie i candidati, i partiti o i cittadini?" scrive
Maurizio Dalla Palma.
Il Movimento 5 Stelle è stata la prima formazione politica che abbia
mai consentito di scegliere ai cittadini non solo i leader, ma i
suoi candidati.
Tra novembre e dicembre abbiamo scelto i nostri candidati per le
comunali, le regionali e le politiche (prontamente copiati dal PD
che ha applicato la stessa formula lo scorso 29 dicembre. Senza
restringere, però, la selezione agli incensurati).
Federica Salsi non è una candidata, è una consigliera comunale di
Bologna, ed è stata scelta non da Beppe Grillo, ma dai cittadini.
"Continua a far discutere la decisione di Beppe Grillo di
cacciare dal Movimento Federica Salsi, "colpevole" di aver
partecipato ad una puntata di Ballarò"
Federica ha partecipato a Ballarò di sua iniziativa e senza
consultarsi con il suo gruppo.
In trasmissione non si è limitata a parlare di ciò che conosce bene,
la sua esperienza bolognese,
ma si è allargata con varie imprecisioni su questioni non di sua
competenza come le elezioni in Sicilia e la politica nazionale.
Sicuramente non avvezza al botta e risposta e ai ritmi sincopati dei
talk show, non ha certo potuto trasmettere, nelle poche battute
concesse, il senso del Movimento:
cittadini onesti che si partecipano attivamente ad una politica non
solo di protesta ma di proposta e rinunciando ai personalismi, ai
privilegi, a tutto ciò che avvicina alla "Casta" e allontana dai
cittadini. Conclusione: l'intervento della Salsi, che non aveva alcun titolo
per parlare a nome del Movimento nazionale, ci ha danneggiato.
Ma la "cacciata" non è avvenuta dopo questo episodio, bensì dopo che
la stessa Federica ha iniziato a dedicare molto tempo
all'attività mediatica (con continue accuse e polemiche) invece che focalizzarsi su ciò
per cui era stata eletta.
E, non a caso, le accuse più dure (e, spesso, inqualificabili nei
modi) le sono state mosse dai suoi compagni.
In tutti i partiti avvengono le "epurazioni", ovvero la cacciata di
persone che non sono più gradite.
Da nessuna parte ciò accade pubblicamente da un blog, da cui
l'accusa di scarsa democrazia.
Ma è anche vero che la democrazia richiede senso civico,
coerenza, rispetto delle regole. Doti che in Italia sono scarsamente diffuse.
In nome della democrazia ognuno pensa di poter fare come gli pare, a
partire dai politici che cambiano le leggi per tutelare la propria
cerchia. Non è vero che gli attivisti 5 stelle non possono andare in TV. Qualche giorno fa in TV ci sono stata un'ora, a portare la mia
esperienza locale.
Prima ancora mi sono confrontata alla radio per un'ora con Matteo
Pucciarelli di Repubblica, ma sempre parlando di cose che conosco
Ma se fossi andata in qualche salotto nazionale a parlare di
politica estera o di spread, ad esempio, o a farmi impallinare per
la mia ingenuità da gente che usa la dialettica politica da sempre,
non avrei tradito la regola "no al talk show", avrei tradito la
regola "politica dei fatti e non chiacchiere, competenza, gioco di
squadra".
Il Movimento 5 Stelle ha pochissime regole, che servono a
"vaccinarci" dal diventare come i politici di professione:
autoreferenziali, abbarbicati al potere, drogati di visibilità mediatica (e lontanissimi dalla gente).
Chi tradisce lo spirito di gruppo, chi gioca al leaderino, chi
insegue la popolarità personale o vuol forzare la mano sui due
mandati o desidera coprire più cariche contemporaneamente, viola lo spirito del Movimento e nuoce non a Grillo, ma
a tutti noi attivisti.
Che ci facciamo in quattro per cambiare le cose, per essere
finalmente rappresentati in uno Stato che non ci ascolta e che ci
tradisce ogni giorno.
Grillo è il garante del Movimento. Le sue uscite dal blog spesso
sono spiazzanti, e di sicuro non fa nulla per piacere a tutti. Ma
senza il suo incoraggiamento e la sua iniziativa, tanti bravi
cittadini non avrebbero mai scelto di darsi alla cittadinanza
attiva. E, dato l'individualismo italico, magari sarebbero ancora lì
a dibattere sui colori del logo o a disperdersi in micro-movimenti
di tutti i colori: arancioni, viola...
La scelta di Grillo di non transigere sulla coerenza e sul rispetto
delle regole può suonare autoritaria. Ma Grillo, in realtà, si limita a inibire l'uso del logo a chi
danneggia il Movimento, ma non controlla affatto chi sono i candidati, le regole che i
gruppi locali si danno, i programmi e le azioni sul territorio.
Siamo totalmente liberi di confrontarci, discutere tra di noi, di
trovare le soluzioni. Prendere decisioni condivise a volte è molto impegnativo proprio
perché da noi "uno vale uno". La voce del candidato non vale
più di quella dell'ultimo arrivato, altro che mancanza di
democrazia!!
E siamo noi, non Grillo, nei laboratori civici di studio, ai
banchetti al gelo a raccogliere le firme,
a spiegare alla gente la teoria della decrescita felice, dei rifiuti
zero, della partecipazione attiva.
Siamo noi a metterci la faccia anche nel presentare i candidati che
abbiamo votato e che sosterremo al massimo prima e dopo le elezioni,
perché siano i "portavoce" di tutti i cittadini.
"Una carrierista o una vittima dell'antipolitica, di quel vento
emotivo che tutto distrugge e nulla crea?"
suggerisce al lettore il giornalista prima di una intervista in cui
Federica si rivela come una piacevole e moderata madre di famiglia
con cui qualsiasi lettrice non può che empatizzare?
Sul carrierismo della Salsi mi permetto di osservare che da oltre un
mese la signora imperversa su tutti i media.
Sul tema del "vento emotivo che tutto distrugge e nulla crea"
l'autore dell'articolo evidentemente non sa che ci sono moltissime
proposte creative e per niente distruttive nel nostro programma,
che è perfettibile, ma nuovo e finalmente creato dai cittadini
attivi (non dal ghost writer di qualche segretario di partito).
E da una rivista come Donna Moderna, mi aspetterei non solo il
ritratto della "martire" Salsi.
Ma anche, per amore di verità, notizie importanti per le donne. Ad esempio, perché non scrivete che in un paese, il nostro con
uno scarso 11% di parlamentari donne, il 55% dei capilista
candidati dal M5S sono donne, il 66% in Lombardia?
Perché non scrivete anche che il M5S è l'unica realtà che candida
incensurati, che rifiuta qualsiasi privilegio e i cui eletti restano
in carica al massimo due mandati e poi tornano alla loro vita?
Fa più rumore un albero che cade o una foresta che cresce?
Per una Salsi che si lagna della "poca democrazia" ci sono migliaia
di altre "donne moderne" che solo nel Movimento 5 Stelle hanno
trovato lo spazio per attivarsi, e sono molto apprezzate.
La stessa nostra candidata Presidente della Regione, Silvana
Carcano, è una donna, una madre, una persona che si spende
tantissimo anche per una società meglio rappresentata.
Chissà se mi risponderete mai...in fondo siamo al 61° posto
per libertà di stampa...
Io continuerò a leggervi.
E a battermi perché onesti cittadini entrino nelle istituzioni e
rappresentino la mia voce,
non solo quella dei grandi poteri economici, già abbondantemente
tutelati dalla nauseabonda classe dirigente che si accapiglia in un
disgustoso balletto pre-elettorale...
Christmas party a 5 stelle. Non sono caduta da qui, ma sono inciampata sul palco e ho fatto le mie 2 o 3 figuracce alla Bridget Jones, ma sono riuscita a presentare tutti i candidati a 5 stelle per parlamento, regione e comune...
un grande onore!!
A U G U R I A.... A tutti i lettori di questo blog, che sbirciano la mia vita da vicino o da lontano e che, a volte condividono un pò della loro. Ai tutti i miei nuovi amici a 5 Stelle, a cui mi lega una storia breve ma già intensissima di
passione, sudore, speranza e duro lavoro condivisi (ma anche di risate e di "notti di sbattimento"
cit. Magda).
Al fornitore/cliente che, tre giorni prima di Natale, mi ha invitato ad un corso di gestione dello
stress e di campane tibetane a cui sono arrivata trafelata da una atroce settimana di riunioni
feste-festine-recite-incontridifineanno-progettidachiudere-centinaia di email (auguri-auguri
auguri- mandami tutto prima di Natale, chiudiamo tutto prima di Natale, vediamoci per farci gli
auguri). E a metà corso ho dovuto rimettermi la scarpe e catapultarmi a scuola a prendere i figli, vanificando qualsiasi effetto rilassante.
Alla mia migliore amica Tere che quando ho bisogno di lei molla tutto ed arriva, e con cui lo scambio di regalini, due candele accese e un pò di musica ed è già magia.
Ai Maya, la cui profezia fallita ha smesso di tormentarci, e ora dovremo impegnarci noi per far fuori il mondo. O per salvarlo.
A Berlusconi perché si strafoghi di fois gras, anneghi nei suoi miliardi e faccia così tanto sesso con le sue zoccole ventenni da dimenticarsi di noi e lasciarci finalmente in pace invece di imperversare da tutti i canali televisivi con la sua grandissima faccia di ...cera.
All'amica A. che oggi, in ospedale, mi ha abbracciato forte e mi ha trasmesso tanta energia e mi ha ricordato quanto preziosa sia la salute, ma anche l'amicizia.
Ai cittadini che sono accorsi in tutta Italia ai gazebo al freddo e al gelo per permettere ad altri cittadini come loro di presentarsi alle elezioni, e di proporre, finalmente, qualcuno di onesto, interessato al benessere dei cittadini e che, soprattutto, non farà mai più di due mandati nella sua carica.
Allo zio Bob che non si fa mai vivo ma dopo avermi visto in TV mi ha lasciato un bellissimo messaggio, e a cui voglio molto bene anche se lo vedo così poco. Ai miei genitori e ai miei suoceri che sono fantastici nonni e che non ci fanno mai mancare il loro sostegno.
Al Pulcino Pio che non si può sentire ma mi ha permesso di narcotizzare Valentina per il tempo di scrivere questo post.
Alle amiche Sara Remus e Daniela Nedelcu e a tutti gli amici da cui mi dividono le idee politiche, ma a cui mi uniscono molti valori e la voglia di confrontarci.
A tutti i vecchi amici, che vedo poco ma sono sempre nel mio cuore.
A me stessa e alle mie piccole passioni trascurate: la scrittura, la lettura di svago, lo shopping, viaggiare...mi rassegnerò mai ad avere una sola vita e sempre piena zeppa?
Ai miei figli che danno molto senso alla mia esistenza e me la riempiono di gioia e anche di responsabilità, di rumore e di disordine.
Al marito Anti Marketing, A.k.A. Il Candidato, che finalmente si è unito a me anche nel sacro vincolo di Mark Zuckemberg e con cui condivido tutto ciò che conta, anche se, purtroppo, spesso siamo su due binari paralleli. Ma almeno a Natale le rette possono incontrarsi, e forse anche intrecciarsi.
I preparativi, i regali, le emozioni non sono stati diversi.
Anzi, quest'anno è venuta anche la nonna Dana a fare i biscotti con noi, e, ovviamente,
non ha resistito alla tentazione di caratterizzare sessualmente i gingerbread.
Sì, insomma, si divertiva ad attaccare cazzetti e tettine ai pandizenzero piangendo dal ridere insieme ai bambini...
Santa Lucia è stata più precisa ed efficiente che mai: tutti i regali richiesti sono arrivati.
Le richieste erano ragionevoli, e sono state evase con largo anticipo, prevalentemente via web.
E senza nemmeno carbone dolce minatorio. Alessandro è bravissimo, e anche la piccola ienetta, finalmente, ha diradato i capricci e ammorbidito l'atteggiamento "tutto intorno a me".
E' più ragionevole, sempre più sveglia e divertente, e ci stupisce con le sue attenzioni e mostrandosi spesso dolce ed affettuosa...
Insomma, non dico che non ho qualche ansia al pensiero di 18 giorni di vacanza natalizia, ma diciamo che il periodo più faticoso dell'accudimento, dei pianti e e dei capricci sembra allontanarsi, e cosa posso dire?
Li adoro, sono felice e fortunata perché ho due figli splendidi, e non c'è giorno in cui io non mi baci i gomiti per come stanno crescendo e per il dono immenso della loro salute.
E allora cosa c'è di strano in questa S.Lucia?
Beh, questa notte, anche noi grandi avremo la nostra sorpresa di S.Lucia, e sapremo se il marito A.M. è candidato per le elezioni regionali o se sarà stato preferito qualcun altro.
Cosa spero?
Bah. Sotto la sua candidatura ho scritto:
"Da moglie preferirei di gran lunga che venisse scelto qualcun altro. E lo scrivo nell'ennesima domenica in cui sono da sola con i bambini. Ma proprio perché ti conosco molto bene so che sei una persona preparata, profondamente onesta e capace di spendersi con grande generosità. Ecco, da cittadina vorrei essere rappresentata da persone come te."
La candidatura o meno non cambierà il nostro impegno, il nostro supporto a quella che non solo ci sembra l'unica strada per salvare il paese, ma che si è anche rivelata un'avventura umanamente arricchente e persino piena di gioia ed entusiasmo.
Nel Movimento 5 Stelle il candidato non è l'uomo della provvidenza, ma un semplice portavoce dei cittadini attivi e del programma dal loro costruito.
La pressione sulla nostra famiglia, la visibilità mediatica, la responsabilità anche di riuscire a raccogliere sufficienti voti per portare la nostra voce al Pirellone: da domani potrebbe cambiare tutto...senza contare che la remota possibilità di una elezione, invece, non cambierebbe, ma stravolgerebbe ritmi e spazi di tutti noi.
Nel frattempo lo scenario politico è degno della profezia dei Maya che si celebra fra pochi giorni.
Tante, troppe famiglie, faticano ad arrivare a fine mese.
Siamo in balia delle banche, dello spread, della recessione.
E di una casta politica immonda, piena di gentaglia disgustosa, interessata solo a salvare la poltrona o la propria immunità rispetto ai molti reati commessi.
Per fare questo non esitano a mettere in atto qualsiasi lercio espediente per impedire ai cittadini del Movimento di portare la loro carica di onestà e voglia di fare nelle istituzioni.
Una legge elettorale anti-M5S non gli riuscirà, probabilmente, ma mentre noi ci geleremo nelle piazze per cercare disperatamente di raccogliere sufficienti firme gli attuali politici ne saranno dispensati.
Nel frattempo, le pressioni interne ed esterne sul M5S crescono.
Grillo si è irrigidito contro chiunque faccia di testa sua e tradisca il senso del gruppo e le poche regole che il M5S si è dato.
Certo che le sue "esplusioni" dal blog non suonano democratiche, e i media ci sguazzano, con questa storia della democrazia interna del movimento.
Ma è anche vero che la democrazia richiede senso civico e rispetto delle regole.
Doti che in Italia sono scarsamente diffuse.
Ognuno vuol fare come gli pare, in nome della democrazia.
Se ci siamo dati delle regole e tu di testa tua le trasgredisci e ci danneggi, è più democratico lasciare correre e lasciare che ognunofaccia quel cavolo che vuole, o, data anche la gravità del momento, è lecito pensare che sia più democratico far rispettare le regole, persino con tolleranza zero?
Ma chi ha tempo ed energie per fare filosofia?
Forse giusto i giornalisti.
E i detrattori, quelli che, per motivi diversi, devono distruggerci per tornare a occupare le solite poltrone.
E comunque ieri sera mi sono un pò depressa.
Dopo l'ennesimo sfogo di Grillo, la cacciata di Favia e della Salsi.
Che un minuto dopo era dalla Gruber in TV a esprimere la sua libertà di andare ai talk show (sic).
Ma basta!! Non abbiamo bisogno di tensioni, il paese cola a picco come la Costa Concordia,
la strada per portare un pò di pulizia nelle istituzioni è già abbastanza impervia e dura.
E poi ho letto questo articolo. Che, fatte salve alcune imprecisioni (tra appoggiare Casa Pound e condannare la violenza c'è una bella differenza, ad esempio), condivido.
E ho pensato che non c'è tempo per le seghe mentali.
I consiglieri del M5S stanno facendo un buon lavoro nelle istituzioni,
e questo nessuno è riuscito a negarlo.
Non c'è alcun motivo per smettere di lottare per portare la voce dei cittadini nelle istituzioni, dove oggi ad essere ascoltati sono solo le lobbies di potere, il Vaticano, gli amichetti vari e la mafia.
E quindi avanti tutta.
Sarà quel che sarà. Comunque si concluderanno questa S.Lucia e la settimana più delirante dell'anno, andremo avanti.
Il mio ultimo post ha ispirato quello di Chiara, blogger che apprezzo e stimo, che proprio non si fida del Movimento.
Cara Chiara,
grazie per la tua attenzione al tema, e per il tempo che hai dedicato ad approfondire.
Rispetto la tua opinione, e raccolgo volentieri il tuo invito al confronto.
Sereno e pacato, non "livido" o violento.
Il tuo post risponde a una domanda (in questo caso al mio post) parlando di altro.
Io scrivo documentando il cambiamento straordinario che M5S sta portando nelle amministrazioni (in Sicilia 15 incensurati non ammanicati e 1,5 milioni di rimborsi elettorali rifiutati, solo per fare un esempio). Di cui non si parla.
Tu, la stampa, tutti quelli che odiano Grillo, spesso rispondete: "Sì, però Grillo ha detto questo, ha detto quello!"
Grillo ha detto alcune cose che non condivido, in modi a volte discutibili. (La sparata sullo ius soli, ad
Sono mezza straniera, frequento stranieri, tra di noi attivisti ci sono stranieri che parlano con forte accento bresciano: sono italiani come noi!)
Ma tra gli attivisti che conosco non c'è populismo, antipolitica né livore, ma apertura e capacità di dialogo.
(Dopo averli seguiti da lontano per anni, ho provato a conoscerli e sono rimasta colpita dal gioco di squadra e dalla mancanza di arrivismo. Gente che ha scelto di candidarsi perché vuole partecipare, contribuire, impegnarsi, non perché aspira ad una poltrona. Persone non infallibili, ma almeno oneste e impegnate per passione, non per lucro. Anche perché, gli eletti con il M5S rifiutano privilegi e super-stipendi).
Tu dici: come fate ad andare avanti con tutte le contraddizioni del Movimento?
Io ti rispondo: a livello nazionale non lo so ancora come il modello funzionà.
E'una scommessa, una impresa, una speranza.
Ma
1.a livello locale, come tu stessa riconosci, FUNZIONA. A Parma funziona , dove abbiamo eletti funziona.
Entrano, portano le telecamere nei consigli e fanno da ponte tra l'istituzione e un team di altri cittadini, si impegnano a rappresentare i cittadini, non gli interessi di lobby e poteri forti.
2. Chiara ti rendi conto di come siamo messi, vero? Crisi, diritti umani negati, costituzione calpestata, malgoverno, cementificazione, tagli alla scuola, casta, suicidi, aziende disperate, non gestione del territorio, rifiuti, tasso di inquinamento e malattie, leggi anticostituzionali, soldi che ci sono solo per esercito, banche e fondi europei di salvataggio, o per opere faraoniche con costi assurdi…E' un disastro!!!
I cittadini DEVONO fare qualcosa per tornare ad essere rappresentati, e i grillini, pur con tutti i loro limiti, ci stanno provando.
Basta aspettare che arrivi l'uomo o il partito della provvidenza, rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di cambiare il paese, non solo con la protesta (a cosa porterà l'ennesimo movimento studentesco fine a se stesso?), ma con la proposta, entrando dove si decidono le regole.
Molta gente ci vota per protesta, solo pochi ci danno un voto di fiducia o una mano.
Perché gli italiani sono così: ci è più facile dire NO a tutto che portare alternative concrete.
Questo è l'atteggiamento anche della mia commentatrice. ("Forse dovremmo cominciare a pensare che è tempo di camminare da soli").
Sul tuo blog, poi, leggo:
" I movimenti di rappresentanza dei cittadini che sono nati su tanti territori dovrebbero iniziare a emanciparsi da un personaggio così ingombrante"
"Se si deve ripartire dal basso, lo si dovrebbe fare con sobrietà, senza dipendere da un finanziatore privato unico."
Con tutti i suoi limiti, Grillo è l'ispiratore della maggior parte delle idee che ci uniscono.
Non ha solo messo su un portale, ma un progetto politico unitario che ridà spazio e fiducia ai cittadini.
Con un unico logo, regole uniche e chiare.
E su una cosa ti sbagli, Chiara, non dipendiamo da lui per il finanziamento!
Grillo ci dà visibilità, incoraggiamento e un progetto nazionale (altrimenti saremmo tante liste scollegate, gocce nel mare!!), ma il nostro lavoro è integralmente autofinanziato.
In campagna elettorale lui viene gratuitamente ma ogni singola spesa è sostenuta dai volontari.
E questo non lo so per sentito dire, ma perché ci sono in mezzo.
Siamo nel mezzo di campagne elettorali che si accavallano (locali, regionali, nazionali), con leggi ad hoc per ostacolarci, molti media contro (ovvio, vogliamo abolire il finanziamento pubblico della stampa!), molti poteri contro (ovvio, vogliamo riportare i cittadini e non altri interessi al centro della politica!!)
Secondo me, voi che date facili soluzioni dall'esterno, non avete idea dello SFORZO EPICO che ci vuole per un cittadino non ammanicato per entrare nelle istituzioni. Sapete cosa vuol dire lavorare giorno e notte per mettere insieme laboratori politici, programmi, primarie interne, preparare le elezioni con mille adempimenti burocratici, senza aiuti e senza un soldo? Molti di noi stanno sacrificando tutto: amici, tempo, lavoro, in questo sforzo.
A chi aiuterebbe metterci ADESSO a gestire l'indipendenza da Grillo?
Sarebbe il solito autolesionismo miope all'italiana: anziché lavorare su cosa ci unisce ci concentriamo sui motivi di lite!??
Io a Beppe Grillo non sono devota, ma sinceramente grata sì, perché mi ha ridato la speranza e la possibilità che a
sul futuro del mio paese siano delle persone oneste e pulite.
Vivo nella quarta zona più inquinata al mondo, dove le oncologie pediatriche sono strapiene, mentre le tasche dei politici sono piene di tangenti per interrare cromo esavalente nei cantieri, ad esempio.
La vita dei miei figli è a rischio, e da quando conosco parte dei dati che ci vengono tenuti nascosti, io il bel tempo di "aspettare che la politica sana ritorni" (@akari74 ) non ce l'ho.
Il Movimento 5 Stelle non è un'alternativa perfetta, ma, a mio avviso, è un'alternativa.
E non solo solo io attivista a pensarlo.
Il programma nazionale è ancora scarno Chiara?
Vero! In effetti abbiamo bisogno di partecipazione per renderlo rappresentativo delle esigenze di un paese intero.
Le tue osservazioni, la tua esperienza sarebbero preziose. Come quelle di tutti.
Se vi sta a cuore il paese, perché invece di sparare sentenze o bocciare tutto, non aiutate con consigli, suggerimenti, portando competenze e idee?
Lo Stato può cambiare solo ognuno di noi si attiva, smette di essere un suddito pronto solo a lamentarsi e si trasforma in un pezzettino attivo di Stato.
Visitate il gruppo a 5 stelle più vicino a voi, giudicate con i vostri occhi quanto populismo e violenza c'è nel nostro progetto "rifiuti zero", per fare solo un esempio.
Non ce lo siamo inventati, lo abbiamo copiato dalle best pratiche internazionali. Lo fanno a S.Francisco perché non da noi?
E se proprio non vi convince, il Movimento, è giusto che ognuno faccia le sue considerazioni e le sue scelte.
Che vinca il migliore e speriamo bene, in ogni caso.
Io spero che i cittadini scelgano con molta attenzione e non smettano di interessarsi alla cosa pubblica dopo il voto.
Per quanto mi riguarda penso che oggi, finalmente, la legge sbarra le porte in parlamento ai condannati: una cosa che i grillini chiedevano dal 2006.
Se anche questo fosse il solo risultato…ne sarebbe comunque valsa la pena.
Sono una lavoratrice autonoma esasperata dalle tasse e dai
disservizi, una mamma preoccupata, e una cittadina che ha
scelto di non emigrare ma di attivarsi nel Movimento 5 Stelle.
Dopo anni
di progetti, studio, conferenze, laboratori politici,
proposte popolari di leggi ignorate, l'unica strada per cambiare le
cose ci è sembrata cercare di entrare nelle istituzioni. Per sentirci finalmente rappresentati come cittadini.
Oggi le scrivo da lettrice della mia rivista preferita e
non da addetto stampa della lista civica Brescia 5 Stelle.
Su Vanity ho letto dei vestiti della signora Grillo, e avete dato spazio alla terribile invettiva di Gad Lerner.
Al quale vorrei spiegare che la figura del "capo politico" è un
ruolo di garante "formale" previsto per legge al momento del
deposito del contrassegno. E potrei magari spiegargli come è
faticoso proteggere un movimento così nuovo e fragile
dall'infiltrazione di doppiogiochisti, e com'è difficile, per noi
volontari che ci lavoriamo di notte dopo il lavoro, preparare
elezioni comunali, regionali e politiche con leggi che vengono
fatte ad hoc per massacrarci (a livello
nazionale e regionale).
A Lerner vorrei dire che non so se i candidati grillini al
parlamento saranno i più competenti.
Ma so che saranno cittadini che hanno provato onestà e impegno sul
campo e che lavoraranno sostenuti da team multidisciplinari. E' davvero sicuro che questo sia una truffa ai danni dei
cittadini peggiore di un parlamento zeppo di disonesti e incapaci
o di una casta dirigente irresponsabile che ha portato l'Italia
alla deriva?
Vorrei informare Giorgio Dell'Arti che Beppe Grillo non potrà
ricevere alcun incarico per la formazione del governo, perché non
essendo incensurato, è incandidabile. Una delle poche
regole del Movimento. Regole a cui teniamo tantissimo, perché
dobbiamo difenderci dal diventare come gli altri partiti.
Ma a lei, caro direttore, vorrei chiedere perché Vanity, che ha
sempre dichiarato di dare spazio a tutti,
non prova a spiegare il Movimento non solo attraverso giudizi
dall'alto degli esperti "informati" o dalla lettura frettolosa delle
sparate di Grillo?
Nel nostro paese il presidente del Senato dichiara
tranquillamente "Fare
la riforma altrimenti Grillo va all'80%". Da quando in qua i cittadini che entrano in parlamento sono
un pericolo per la democrazia? Direttore, dimostri che il 61°
posto dell'Italia per la libertà di stampa non è del tutto
meritato.
E che c'è qualcuno in Italia, in grado di valutare un fenomeno non
solo da un talk show o dalle polemiche sui quotidiani.
Patrizia Menchiari
Guardateci bene in faccia, siamo il PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA!
- Buongiorno, ci hanno regalato un cofanetto smartbox per un weekend benessere che include pernottamento, colazione, spa e trattamenti.
Vorrei prenotare per metà novembre.
- Certo, abbiamo buone disponibilità. Può accedere alla nostra spa per DUE ORE.
A che ora preferisce ACCEDERE alla spa?
- DUE ORE?
- Certo. Possiamo fare 14-16 oppure 16-1... - Ma secondo lei, io mi sparo 300 km e un pernottamento per stare nella sua spa DUE ORE?
E dove è il relax se devo pianificare un mese e mezzo prima a che ora mi andrà di farmi la sauna?
- Ma sa, noi nel weekend siamo pieni comunque, quindi così garantiamo ai NOSTRI ospiti il massimo della tranquillità. Comunque se non le va bene può sempre prenotare presso un'altra struttura!
1. Certo che prenoto in un'altra struttura, idiota. Così i TUOI ospiti saranno più tranquilli.
2. Cosa ti fa pensare che per la tranquillità dei TUOI ospiti io accetti di comprimere il mio weekend benessere in due ore?
3. Se sei già piena, per quale caspita di motivo hai fatto inserire la tua struttura in SmartBox?
Siamo in piena crisi.
Hotel, negozi e attività soffrono o chiudono. E quelli che restano aperti hanno la supponenza di pensare che sia il cliente a doversi adattare alle loro esigenze...
Il cancro una volta era una cosa rara.
Non ne morivano giovani o bambini se non in casi eccezionali.
Invece oggi il 50% della popolazione italiana può aspettarsi di ammalarsi di cancro, prima o dopo.
CINQUANTA PER CENTO.
In alcune zone (come quella dove vivo io) il tasso di mortalità per cancro supera il 35%.
E fin qui le statistiche.
E starete sbadigliando e magari anche toccando ferro, perché lo so che sono pesante. Adesso guardate questa foto.
Lei è Moizza.
Ci siamo conosciute in rete condividendo l'interesse per l'allattamento materno, tanto difficile in Italia (qui la sua storia). E' morta domenica, di cancro.
Aveva 38 anni. Suo figlio ne ha 7 come il mio.
Oggi apro Facebook e trovo il primo annuncio così.
In breve si avvicina ottobre, il mese della prevenzione del tumore al seno e fioccano le proposte di giochini stupidini al femminile: scrivi sul profilo il colore del reggiseno o la data di nascita mascherata, per "farne parlare". Mi parte un embolo.
Poi scatta il post su Facebook.
Posso permettermi di rammentarvi che i giochini non vi salveranno la pelle mentre una diagnosi precoce forse sì? Allora invece di scrivere sciocchezze, tenete d'occhiohttp://www.nastrorosa.it/e informate le vostre amiche che a ottobre potranno farsi una ecografia o mammografia gratis. Oppure cercate la sede AIRC più vicina e chiedete già di prenotarla.
(E i telegiornali farebbero bene a dare notizie di utilità pubblica, invece di amplificare le bimbominkiate).
Ma non mi basta ancora. Ho bisogno di scriverne.
Perché dopo Moizza ce ne saranno tanti altri.
Perché ne conosco tanti, troppi.
Perché nella mia famiglia è già passato, il cancro, e passerà ancora, è statisticamente certo.
Perché l'oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Civile di Brescia è piena: +8% di cancri infantili
(la media europea è +1% all'anno). Cazzo, l'idea di un solo bambino con il cancro mi fa uscire di senno.
E perché QUALCOSA SI PUO' E SI DEVE FARE.
Non parlo solo della diagnosi precoce, ma di prevenzione.
Certo, l'alimentazione.
Il fumo.
L'alcol.
Lo stress.
Lo stile di vita.
Scrive il mio amico Luca.
"Io penso che la sensibilizzazione vada fatta verso il basso e non verso l'alto, nel senso che non dobbiamo convincere la politica che gli inceneritori fanno male, dobbiamo convincere la gente a cambiare le proprie abitudini."
Allora come mai il cancro viene anche ai neonati, o all'amica S. che è una salutista che non fuma, fa meditazione e va in vacanza a fare trekking in Tibet?
La risposta è scritta qui: "Ambiente e Tumori." una monografia in cui alcuni medici e oncologi spiegano come l'inquinamento uccide.
Senza se e senza ma.
E cosa produce inquinamento?
Il traffico, gli allevamenti intensivi e i pesticidi, certo, ma soprattutto i grandi impianti industriali.
Che danno lavoro (sempre meno), ma, soprattutto, sempre più ricchezza a pochi, sotto forma di contributi pubblici (ma finiscono pure quelli!), mazzette, ecc.
E siccome i dati sono stati occultati, mascherati, nascosti, ci prendono per i fondelli,
dicendo, ad esempio, che "non ci sono nessi tra l'inceneritore più grande d'Europa e l'aumento di tumori."
Due mesi fa sono riuscita a vedere lo sconvolgente e rarissimo documentario "Sporchi da morire", che ha messo insieme tutte le prove scientifiche mondiali dei danni mostruosi degli inceneritori.
E avrei urlato dalla rabbia.
Perché c'è stato un tempo in cui ero quasi orgogliosa dell'inceneritore più grande d'Europa.
Per anni ci hanno fatto vedere Napoli invasa di 'monnezza dicendo"mica vorrete finire come Napoli?"
Ci hanno raccontato che gli inceneritori sono "energie rinnovabili" e li hanno chiamati "termovalorizzatori".
Ci hanno detto che erano super efficienti e che non interferivano con la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. (E invece dalle nostre parti la differenziata è sotto ai limiti fissati dalla legge, e parte di quanto raccolto finisce comunque nel mostro, per alimentare il business).
Ed erano tutti d'accordo, con i grandi oncologi come Veronesi a tranquillizzarci.
(Tranquillo lui, perché la sua Fondazione è finanziata dai più grandi inquinanti d'Italia! Bella credibilità, eh caro Umberto?).
Nel frattempo quello che si è scoperto sulle nanoparticelle ha ribaltato tutto.
Ma lo hanno messo a tacere, come hanno fatto con l'Eternit per oltre cinquant'anni,
prima di ammettere che, sì, migliaia di morti potevano essere evitati.
Eh, scusate, ma noi dovevamo guadagnare.
Ed eccolo qui, Renzi.
Il pupillo d'Italia.
Il nuovo che avanza.
Un neo-comunista berlusconiano.
Che difende l'indifendibile e spara a zero sull'autorevole oncologa Gentilini.
Ma il rottamatore d'Italia difende gli inceneritori, perché ovviamente a Firenze ne hanno uno
e chissà quanti bei fiorellini sputa fuori, chissà quanti problemi risolve.
Lo so che non tutto si risolverà spegnendo gli inceneritori.
E la questione è complessa.
Bisogna ripensare l'intero sistema, dagli imballaggi agli stili di consumo.
Sugli stili di consumo un pò siamo responsabili noi.
Però abbiamo eletto per proteggerci e rappresentarci dei politici
e questi politici hanno scelto di LUCRARE su tutto ciò che ci fa morire.
L'Ilva che ha, ad esempio, generosamente sponsorizzato le loro campagne elettorali (non gli bastavano le milionate indebitamente sottratte alle casse dello Stato?).
La percentuale che lo Stato si prende su alcol, fumo e petrolio.
Gli organismi di controllo (Arpa, ASL...) politicizzati e sottoposti al controllo di chi devono controllare.
Nessun incentivo all'agricoltura biologica che rispetta il terreno e non devasta.
Invece via libera a pesticidi e OGM, via libera alla cementificazione massiccia, anzi, anche lì mangiamoci un pò.
Io pretendo che la politica non guadagni sulla mia morte.
Io pretendo che l'impresa sia libera solo se non nuoce alla salute (art.41 Costituzione).
Io pretendo che chi ho votato difenda la vita dei miei figli, non i suoi privilegi assurdi.
Adesso che ho capito tante cose non mi tirerò indietro.
Mangio biologico, uso la macchina meno possibile, produco pochi rifiuti.
E, da oggi in poi, cercherò di fare prevenzione del cancro anche dalla cabina elettorale.
Per saperne di più:
L'impressionate studio sul tema rifiuti zero portato avanti dai cittadini volontari del Movimento 5 Stelle di Brescia, a cui sono orgogliosa di fornire il mio modesto aiuto.
Il lavoro straordinario di altri volontari, gli attivisti della Rete Antinocività Bresciana, la prima rete tra comitati di cittadini attiva a difesa dell'ambiente e della salute. Uomini e donne che anziché fare politica da Facebook si fanno un mazzo così per cambiare le cose. E a volte ci riescono.
POST SCRIPTUM
1. Grazie a MaryG per il suo commento che condivido in pieno: la politica siamo anche noi e tutte le nostre scelte!
2. Un altro commento ha accusato il post di essere politicizzato
Quindi il SUV di Grillo (dato che lì va a parare l'articolo, fornendo il link al movimento 5 stelle) sputa fiorellini ed emana brezza alpina. Mi dispiace la chiusura, che rende politicizzato l'articolo e perché, per l'appunto, indica un movimento che ha a capo un grande inquinatore.
Il mio post parlava di responsabilità pubbliche in materia ambientale, quindi, sì, era politicizzato.
Nei due movimenti che ho citato ci sono persone di tutti i tipi, con macchine di tutti i tipi, persone magari non perfette ma che si stanno sbattendo come dannati per migliorare la situazione.
Non so cosa c'entri Beppe Grillo, non mi interessa che macchina ha, visto che
1.non l'ha comprata con i miei soldi
2. può anche aver detto immense castronerie ed essere incoerente (e, soprattutto, essere trai più grandi inquinatori al mondo, come è noto :-) !) ma non è eletto né candidato.
Niente di meglio che andare con tutta la famiglia al cinema, spettacolo pomeridiano infrasettimanale, a vedere un film uscito da 24 ore: il nuovo cartone Disney-Pixar, "Ribelle".
-Ozzi fono ftata blava e allola la mamma mi polta al ZINEMA! - Davvero! e cosa vai a vedere? - LIBELLE!
Non avrei potuto trovare titolo migliore per il battesimo cinematografico di Valentina, che si è emozionata tantissimo per l'impatto scenico multisensoriale della multisala.
Ma le ci vorranno anni per poter apprezzare le implicazioni socio-culturali di questo film.
Già, perché c'erano una volta le principesse più o meno addormentate che esprimevano la loro personalità cantando agli uccelli (no, non è una sottile metafora!) e facendo le pulizie, in modo coatto (Cenerentola) o su base volontaria (Biancaneve per sdebitarsi dell'ospitalità nanesca., Aurora nella casa delle fatine). Il loro obiettivo nella vita era sposare un principe con cui vivere feliciecontente. Per SEMPRE. Poi arrivarono le principesse che osavano sfidare il volere paterno (la Sirenetta), ma, pur di sposare il
principe erano comunque disposte a subire menomazioni fisiche. Poi arrivò Belle, fanciulla non solo bella e buona, ma anche intellettuale e coraggiosa. Ma per poter accedere a una libreria principesca dovette sposarsi nientepopodimenoché una Bestia (o principe diversamente azzurro).
Rapunzel vuole fuggire dalla torre e dai vincoli di un amore materno passivo-aggressivo, non per sposare un principe ma per inseguire un sogno. Anche lei, però, finisce per realizzarsi sposandosi, per di più nemmeno con un principe ma con un pregiudicato (poi riabilitato come principe consorte). Più o meno la stessa sorte toccata a Jasmine, scappata dal padre per poi impalmare Aladino.
Nei cinquant'anni intercorsi tra la prima e l'ultima di queste eroine cinematografiche, le donne hanno smesso di dare il meglio di sé solo attorno al focolare, e sono diventate soldati, astronaute, presidenti. Sono più brillanti dei maschi negli studi e, secondo alcune ricerche, anche sul lavoro, nonostante le pesanti discriminazioni di cui sono oggetto in tutti i campi e in tutte le culture.
Eppure il messaggio trasmesso alle bambine ha continuato ad essere: sposati un buon partito e sei a posto. (E' questo il consiglio che le ragazze italiane si sono sentite rivolgere persino dal loro presidente del consiglio, a cui veniva chiesto come poteva sopravvivere una giovane e brillante precaria).
E, piuttosto che restare single, sposati pure un bandito, ma sposati, per l'amor del cielo!
Merida, la rossa protagonista di "Ribelle" (il titolo originale è "The brave", ovvero "coraggiosa", ma in Italia, evidentemente, il confine tra bamboccione e anarchico-insurrezionalista è sottile), è la prima principessa disneyana che non aspira a sposarsi, ma solo a essere sé stessa.
Merida non solo ha il coraggio di sfidare le convenzioni, scalare scogliere e sfidare i capi dei clan a tiro con l'arco, ma, nel corso della storia, ha il coraggio anche di riconoscere i propri limiti e assumersi le responsabilità dei propri errori cercando con tutte le forze di porvi rimedio. Nella storia, la parabola della sua maturazione, da adolescente egoista a giovane donna responsabilizzata.
E finalmente libera di seguire le proprie aspirazioni.
Come ha scritto Wonder-Chiara di Machedavvero, è sorprendente, nel film, l'assenza di una storia d'amore: "...quasi un sollievo, uno scollarsi da un copione che vede il 'vissero felici e contenti' come morte naturale di qualsiasi storia coinvolga una ragazza."
Oltre alla straordinaria qualità dell'animazione e alla musica bellissima, mi ha stupito, inoltre, l'assoluta assenza di figure maschili di rilievo.
Nei vecchi film gli uomini erano o padri buoni (spesso morti prematuramente), cattivoni o principi bellocci a cavallo. Poi si sono aggiunti i delinquenti sexy o le bestie da redimere.
In Ribelle il cattivo è un orso, e i maschi sono una manica di bamboccioni brutti e piuttosto scemi, volgari, triviali e primitivi. Si salva il bonario bestione del re-papà, ma privato di qualsiasi autorità: i pantaloni in casa (per così dire) li porta senza dubbio l'inflessibile regina Elinor.
Se da un lato la buona notizia per le bambine è: "segui la tua strada, non devi sposarti un principe per essere felice", allo stesso tempo l'ammonimento è "...anche perché non ci sono più i principi di una volta".
Fino all'una in piedi per preparare la riunione con il cliente.
Sveglia alle 7. Fino alle 13 impegnata in un confronto full immersion.
Progetto impegnativo, ma interessante.
Torno a casa.
Cambio turno.
Mentre io discutevo di cose interessanti con adulti interessanti nella bellissima sala riunioni
di una bellissima cascina ristrutturata, sede dell'azienda interessante,
del baby-watching si è occupato Marito A.M.
Che ha svolto il suo compito come comanda il suo DNA maschile: concentrandosi su quest'unico task
alla volta che gli è concesso (e/o ha voglia di) portare a termine.
Come posso dirlo, visto che non c'ero?
Per arrivare in cucina mi devo paracadutare nel portico perché l'accesso dalla sala è completamente occupato da una gigantesca pista di trenini, completa di tunnel e sopraelevate.
Il tappeto (150 x 240 cm) è completamente coperto di sorpresine degli ovettikinder.
La lavatrice lampeggia inutilmente da ore con il suo carico di panni umidicci da stendere.
Nel water galleggia chissà da quanto tempo uno stronzetto puzzolente.
Il lavandino trabocca di piatti sporchi.
La lavastoviglie è da svuotare.
Il pavimento della cucina è un tappeto di briciole. Devo iniziare a pulire questo cess... -MAMMAAAAAA. La Tina mi disturba!
Devo mandare al cliente interessante il report della riunione interessan... - MAMMAAAAAA.
Devo chiamare il tappezziere. E il tipo del giardi... - MAMMMAAAAA. Devo fare la cacca!!!
E devo passare in lavanderia. E prenotare la pizzeria per dom... - MAMMAAAAA. Mi metti Nemo?
E studiare il sito della regione per vedere se posso farmi finanziare il corso che ho deciso di regalarmi... - MAMMAAAA.Mi metti l'acqua nel facchetto dei pessi (=sacchetto dei pesci)?
OK. Step numero uno per non impazzire di qui a stasera: mettere a dormire la piccola:
un paio di ore di pace con un 50% di interruzioni in meno aiuterà a preservare la mia salute mentale.
Le concedo la nanna nel lettone.
Coccolina. -Mamma bla bla bla
Storiella.
-Mamma bla bla bla
Adesso dormi.
-Mamma bla bla bla
ADESSO BASTA, DORMI!!!
Ricordo solo carezze, sospiri, manate appiccicose, qualche culata in faccia e poi il dolce oblio.
Mi sono addormentata in parte a lei.
Dopo un numero imprecisato di minuti apro gli occhi.
Lei occhi sbarrati mi fa un sorriso furbissimo e dice: "Adeffo è finita la nanna, poffiamo andle a zocale?".
Mi rendo conto che nessuno stamattina l'ha svegliata ad un orario decente, quindi le probabilità che si addormenti sono statisticamente inferiori alla eventualità che TheQueenFather diventi editorialista anche per Famiglia Cristiana.
O.K. No panic. Ho bisogno di un caff... - MAMMAAAAA. Mi tlovi il pinguino di quetta macchinina?
Un attimoooooo. Dammi. Un. Attimo. Di. Tregua.
Vado al bagno e improvvisamente anche a lei scappa pipì.
- Mamma... - Dimmi. - Ma perché la tua patata HA I CAPELLI?
Adesso mando quella mail urge....
- MAMMAAAAA!!
Va bene. Inutile illudersi.
Finché le stramaledette vacanze estive di 90 giorni non saranno finite. COMPLETAMENTE.
Finché l'inserimento alla materna non sarà successfully accomplished.
Finché la benedetta mensa non sarà attivata (e dio solo sarà perché ogni anno l'inizio della scuola coglie tutti impreparati e ci mettono un cazzutissimo mese prima di rodarsi. Eppure poi a maggio gli cade la cazzuola di mano con largo anticipo!).
Finché non esisterà la parità dei ruoli genitoriali e/o domestici.
Finché non avranno il loro profilo Facebook e le chiavi di un veicolo a motore.... è perfettamente inutile sperare di poter essere - contemporaneamente- una mamma, una casalinga E ANCHE UNA PERSONA CON UNA SUA VITA.
Ma come, dirà il lettore attento, non avevi appena finito di cantare le lodi della nuova indipendenza,
del miracolo dell'uscita dalla prima infanzia? Si, ma quello era giorni fa. Secoli fa. Perché con i figli ogni passo in avanti si paga con due o tre indietro.
E oggi i miei figli mi devono far purgare le ore di assenza concentrando tutte le loro capacità di stalking onde recuperare una dose tripla di attenzioni.
E va bene, lo avete voluto voi. Ora innesto la modalità: "madre presente: ON"- "persona umana con degli interessi extra-domestici e un briciolo di privacy:OFF"
Volete le mie attenzioni, carini? Adesso vi seppellirò sotto un'ondata di contro-stalking materno.
-Staccati dalla playstation.
-Hai fatto i compiti?
-Ohhhh che bravo, come hai scritto bene.
-Mettiti le ciabatte.
-Lascia stare tuo fratello.
-Butta la cartaccia del gelato.
-Fai un'altra pagina di compiti.
-Lascia stare tua sorella.
-Tira l'acqua.
-Dove sono finite le tue ciabatte?
-Non travasare l'acqua dei pesci sul tappeto.
-Ma non hai ancora buttato la carta del gelato?
Devo tradurre e imparare a memoria the mom's song. Ve la ricordate? Un capolavoro!!
Ha funzionato.
- Bambini!! Venite a fare merenda?
Si sono volatilizzati. Spariti.
Lasciandomi qualche minuto per scrivere questo post.
Meno cinque giorni all'inizio di una delle due scuole. Va bene, mi arrendo. Lo champagne E' in fresco.