venerdì 10 giugno 2011

De gustibus

- Etto formaggio FA CHIFO.
- Valentina, non si dice FA SCHIFO. Puoi dire: questo formaggio A ME non piace.
Momento di riflessione e poi:
- Etto formaggio A ME FA CHIFO.

Due anni e un mese.
Sei mesi fa a malapena diceva il suo nome e adesso canta le canzoni a memoria.
E ce le canta.
Non so se mi spiego.
Ho come l'impressione che ne vedremo delle belle.

lunedì 6 giugno 2011

Non ci sono proprio più.

Cosa? Ma le mezze stagioni, chiaro.
O meglio, ci sono pure, ma in una sequenza incomprensibile.

Ad aprile siamo passati dal cappotto alle infradito.
Ci sono voluti due mesi per:
- completare il cambio di stagioni x 4 (inclusa la gestione-prestiti-abiti-figli);
- sistemare il portico;
- portare a lavare i piumoni (e quindi chiedere un mutuo e poi dimenticarli in lavanderia per non pensarci);
- fare installare il condizionatore per la camera del figlio;
- portare su tutti i giochi estivi;
- inaugurare la piscinetta gonfiabile;
- riporre anche gli ultimi maglioncini "perché tanto ormai";
- e, dulcis in fundo, convincere il suocero ad aprire la piscina. Tadaaaaaa!!!
Aspett che 'mo mi tufffff ROARRRR. Echecazz, un tuono?

E quindi?
E quindi è tornato l'inverno.





Coro dei lettori: E adesso che ti sei lamentata del tempo?
E adesso che mi sono lamentata del tempo, ho acceso la luce, chiuso le finestre e infilato un maglione...
torno a lavorare. Pensando alle vacanze estive.


Rettifica (poche ore dopo)
E adesso che mi sono lamentata del tempo ho tirato fuori il nureflex e la tachipirina per la piccola che ha
una super tosse e la febbre, mi accingo a fissare appuntamento con la pediatra per i soliti, noiosi malanni di stagione. Si, ma di quale stagione?

domenica 5 giugno 2011

Ode al paesello

Fra pochi giorni saranno quattro anni che vivo al Paesello.
E quattro anni che, pur adorando la mia casa, me ne lamento.

I commercianti maleducati.
Gli amministratori rozzi.
Le poche iniziative culturali.
La scarsità di servizi.
La lontananza (relativa) da alcune persone care...

Spesso si capisce davvero quanto si tiene a una cosa solo quando si rischia di perderla.

A me è successo ai primi di maggio, durante ia fioritura delle acacie.



Quando ho iniziato ad impegnarmi seriamente per lottare contro la costruzione di uno schifoso inceneritore di pollina
che deturperebbe l'aria e il paesaggio del Paesello.

Mentre costeggiavo il paese in macchina mi sono guardata intorno, ho osservato il tripudio di 
acacie lussureggianti e punteggiate di fiori color crema...e, all'improvviso, il Paesello mi è sembrato bellissimo.
E mi sono resa conto che, in fondo, amo vivere qui.
Non solo per il privilegio di avere un resort estivo privato.

Amo l'assenza di traffico e le strade in mezzo al verde.
Fermarmi a vedere le mucche mentre porto la Polpetta al suo asilo.
Andare in cascina a fare la spesa biologica.
Scoprire che ci sono tante persone aperte e di buon cuore e persino di cultura anche trai "Roncaì"(*)
(*) soprannome degli abitanti del paesello
Portare i figli non in una palestra ma in questa meravigliosa fattoria didattica




Percorrere pochi metri e trovare questo.

e questo fiume
e questo bosco



e, infine, una stupenda pista ciclabile sulla quale in teoria potrei correre o pedalare fino al lago di Garda. 




In pratica non lo faccio mai. 
Ma solo il fatto di vederla dalla finestra mi fa sentire molto meglio.
(quasi come se fossi io a farci jogging all'alba :-)

Ebbene sì, nonostante tutto sono contenta di poter crescere qui i miei figli, 
e mi batterò come una iena perché questo posto non venga deturpato dalla schifosa ciminiera
e dall'andirivieni di merda di pollo... 









Conversazioni splatter

Violentina.
Questo è l'appellativo che la Polpetta ha meritato fin dalla più tenera età per aver precocemente manifestato un'indole manesca e prevaricatrice.

Dall'inizio della bella stagione la dolce fanciulla si è accanita con grande impegno su formiche e mosche.
Sulle prime si scaglia più che altro per esercitare un pò di infantile onnipotenza: le insegue, le schiaccia col piedino e poi sospira "Etto fatto!" con l'aria soddisfatta delle casalinghe della pubblicità.

Le mosche, invece, dapprima le incutevano terrore per il ronzio sordo e l'aspetto sgradevole. Il terrore si è trasformato in rabbioso fastidio verificata la loro ostinazione a auto-invitarsi nel suo piatto e assodato che la mamma, su richiesta ("Mammaaaa la uzzidi?") poteva sbarazzarsene brandendo il famigerato "Tatta-mocche" (=schiacciamosche).




Constatato poi che la mamma non era sempre disposta a interrompere il suo pasto per improvvisare 
un safari sul tavolo di cucina, la piccola donna d'azione ha stabilito che "chi fa da se fa per tre", si è impossessata del Tatta-mocche e ha provato a scagliarsi contro una piccola improvvida mosca che riposava ignara sul divano.
Splat! Successo! 
Da allora la Caccia alle Mocche è diventata una delle attività di maggiore soddisfazione per lei, insieme
alla distruzione di torri, allo smembramento di ferrovie, e alla sottrazione indebita di collane materne e bolle fraterne.
Il rito si conclude di solito con l'urlo liberatorio ("Etto! è motta!") e con un rapido funerale nel più vicino water.


Ieri pomeriggio stavo cercando di spiegarle la pericolosità della finestra, ricorrendo al paragone con il terrificante volo dalla torre
della strega di Rapunzel. 
Non inorridite. Non vanno dette le bugie ai bambini. 
E poi un pò di sano terrore va benissimo se incoraggia un pò di prudenza.
L'aver mostrato a un Alessandro duenne un riccio spiaccicato raccontando la tristissima storia del riccio che 
non ascolta la sua mamma ha funzionato, fino ad oggi, rendendolo assai circospetto sull'asfalto.

- Allora. Hai capito? Cosa succede se Valentina cade dalla finestra?
- More. Anche 'a ftrega è motta.
- Esatto! Muore stecchita! E poi la raccogliamo come una mosca morta! 
Attimo di riflessione.
- E poi 'a buttiamo al water? 
Interviene il fratello, occhioni sgranati e aria seria:
- Io preferirei tenerla. Per ricordo!
- Beh, amore. Non si può tenere il corpo di una persona morta.
- Perché?
- Perché dopo un pò il corpo si decompone, fino a trasformarsi in uno scheletro.
- Beh, allora teniamoci almeno la testa!




venerdì 3 giugno 2011

La democrazia ha bisogno di tutti!


Quando le istituzioni hanno perso credibilità.
Quando la vita pubblica è una rissa da fare impallidire i reality show.
Quando i valori e le regole del vivere comune sono calpestati.
Quando i privilegi odiosi e l'incapacità politica di pochi schiacciano l'aspirazione di molti di arrivare alla fine del mese.
Non ci rimane che esprimere la nostra opinione.

Il referendum può sembrare una noia, una cosa difficile e scomoda.
Soprattutto un referendum indetto per il 13 giugno, a scuole chiuse.
Avrebbero potuto indirlo prima, e accorparlo alle elezioni amministrative e così avremmo risparmiato tutti 400 milioni dei soldi pubblici.


Non hanno voluto.
Perché il referendum è uno strumento di democrazia diretta, che permette agli elettori di esprimere il proprio parere senza intermediari.
Dietro un referendum c'è il lavoro immane di pochi cittadini informati e consapevoli
a vantaggio di tutti gli altri.

Ma questo governo NON VUOLE  che i cittadini possano esprimere il proprio parere.
Infatti, ha fatto DI TUTTO per impedirci di farlo.
Ha bloccato il nucleare dichiarando espressamente di volere solo rimandare la cosa e
annunciando che "il referendum era inutile".
Ha imposto ai media di ignorare il referendum tanto che una notizia di rilevanza immensa come
la conferma della Cassazione è finita due giorni fa in terza pagina.


E VOI COSA NE PENSATE?
Volete che l'acqua resti un bene pubblico o vi va bene che venga gestito con la logica del profitto privato?
Volete che il fantasma di Fukushima si allontani dal nostro territorio o pensate che il nucleare sia una politica energetica che il nostro paese può gestire in sicurezza e con grandi vantaggi per tutti?
Volete che la legge sia uguale per tutti o vi sta bene che chi ci governa possa commettere qualsiasi crimine ed evitare un processo parandosi dietro il "legittimo impedimento"?

OPPURE volete che si buttino nel cesso 400 milioni, che il quorum non venga raggiunto 
e che continui il delirio di onnipotenza antidemocratico di chi ci governa??

Faites vostre jeu, mesdames et monsieurs. 



giovedì 26 maggio 2011

Tuttelletto rosso

Valentina vede una mia foto quando ero incinta di lei.
- Guarda la mamma che pancia grossa aveva: sai chi c'era qui dentro?
- Tuttelletto rosso (=cappuccetto rosso) e la nonna!

sabato 7 maggio 2011

Istigazione a delinquere

Premessa.
Mia figlia Polpetta è capace di nutrire per ore un cagnone enorme, infilando la sua tenera manina ripiena di fiori d'acacia (inzuppati nella pozzanghera) tra le sue fauci da coccodrillo.
"To', mangia". "HAM. Slap slap". "Bavo!"
Però è terrorizzata da formiche, api e mosche.
Ma, da quando ho tirato fuori l'ammazzamosche ha scoperto che le mosche si possono anche uccidere, e lei può continuare tranquilla la sua colazione trai cadaveri inoffensivi.



La chicca
Solita lite per l'altalena. Polpetta mi guarda seria.
"Mamma, Ale ruba attalena."
"Lo so".
"LO UCCIDI ?"

venerdì 6 maggio 2011

La settimana del volontariato :-)

Con grande gioia annuncio la nascita del sito della fantastica scuola dei miei figli!
Un progetto a cui ho dedicato tanta cura e tanto amore.
Per dire grazie a chi ogni giorno si impegna ben oltre il valore del suo stipendio.
Per partecipare attivamente ad una comunità dove ogni giorno conosco nuove persone meravigliose.
Ma è stato anche un progetto che mi ha dato tanto umanamente.
Un doveroso grazie va a Laura per la fiducia, la collaborazione e per avermi fatto respirare da vicino la realtà bellissima della Angela Volpi.
E grazie anche a Michele, perché è bello lavorare con persone professionali, precise, brave ma anche gentili e disponibili.
E con questo si chiude la mia settimana del volontariato, dalla prossima dovrò decisamente
tornare a dare la priorità al mio lavoro e alla mia famiglia.
Ma ha perfettamente ragione chi dice che il volontariato arricchisce soprattutto chi lo fa.
Non solo ho imparato un sacco di cose e credo di essere cresciuta anche professionalmente.
Ma, soprattutto, da tempo non mi sentivo così carica e soddisfatta, nonostante la terribile stanchezza accumulata: sentirsi utili è davvero gratificante!

giovedì 5 maggio 2011

Piccolo scioperatore

- Adesso basta, Alessandro. Lascia un pò l'altalena anche a tua sorella.
- No, è solo mia!
- Ok, allora ti devo punire.
- Se tu mi punisci io non ti darò mai più il bacio della buonanotte!
E smetterò di preparare il lavoretto per la festa della mamma!

martedì 3 maggio 2011

Out of blog 2: di latitanze e di militanze

E' vero. E' un sacco che non scrivo.
E mi manca tantissimo il mio spazietto-sfogo.

Ma ci sono momenti in cui vivere non ti lascia tempo per raccontare cosa stai vivendo.
C'è stato un corso per genitori che ci ha impegnato molte sere.
Ci sono stati tre compleanni, una Pasqua e innumerevoli feste da organizzare.
Cene, amici, parenti, regali, uova, caccia alle uova Pasquali.
Ci sono state gite di Pasquetta e weekend fuori porta del Primo di Maggio.
C'è stata la dichiarazione dei redditi da compilare.
E il sito web della scuola di Ale da finire.
E qualche influenza di fine stagione.
E qualche retata all'IKEA per acquisti primaverili.
E il lavoro, ovviamente.

Ma, soprattutto, c'è stato  LUI. Anzi, esso. IT.
No, mica il marito, eh!!
Lo schifoso inceneritore che vogliono costruire nel Paesello per bruciare merda di pollo,
tantissima merda di pollo, e produrre (poca) energia. Da rivendere.
In sostanza una impresa si becca CINQUE MILIONI DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (soldi nostri!!! Avete presente quanti asili si fanno con 5 milioni? 3 o 4 ma belli grandi...).
per costruire sta 'merda, poi ci guadagna per bruciare la merda. E noi ci respireremmo la pollina,
i fumi di diossina, le emissioni dell'andirivieni dei camion.

Eh no!
Io e il marito AM ci siamo trovati alleati e compatti nella battaglia.
Ci siamo uniti al Comitato Civico.
Siamo andati alle assemblee.
Abbiamo studiato i documenti.
Abbiamo raccolto firme.
Fatto banchetti per le firme.
Promosso altri banchetti per le firme.
Manifestato davanti alla provincia urlando "No all'inceneritore che porta il tumore!" e "Aria pulita per i nostri bambini!".
Deciso di non comprare più il pollo in offerta all'ipermercato.
E di rivedere molte scelte d'acquisto.



E poi io mi sono lanciata nell'ennesima delle mie imprese della serie "armiamoci e parto (io, da sola)".
Ho studiato la piattaforma Wordpress e ho creato:
http://www.comitatocivicobedizzole.it/

Che ne dite, sono assente giustificata??