martedì 5 aprile 2011

Caramelle da uno sconosciuto

Pamen: - Buongiorno dottore.
Dottore: - Ma come è cresciuta questa bambina! Ciao!
Polpetta (sguardo torvo): - No!
Dottore: - Eccoti una caramella!
Polpetta (sguardo fiero e pieno di dignità): - No vojo!
Dottore: - Guardiamo un pò la gola, apri la bocca!
Polpetta: - AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH NOOOOOOOOOOO!!!

Segue un corpo a corpo madre-figlia-dottore che, a costo di qualche sganascione
e urla potenti, consente l'ispezione delle cavità di competenza otorino-laringoiatrica.

Dottore: - Hai visto che non ti ho fatto male?
Polpetta (sguardo offeso): TU BUTTO! 
Dottore: - Guarda, adesso ti do TRE caramelle, mi sorridi?
Polpetta (afferrandole): - No vojo!
Poi, guardando me, complice: "Ette e damo a Ale!" (= queste le diamo ad Ale! Così non è corruzione di minore, no? Mica gliela diamo la soddisfazione.)
Dottore: - Allora ciao!
Polpetta (civettuola): Ta-tao. 

Quando aveva poche ore il mio primogenito maschio riempì di orgoglio suo padre per aver spisciazzato in faccia all'infermiera che lo cambiava.

Oggi la secondogenita femmina ha riempito di orgoglio la sua mamma
per aver tenuto testa con fierezza ai tentativi di lusinga di un brutto e attempato uomo a lei sconosciuto. 
Mostrando un precoce e inquietante talento nel girare la frittata.

venerdì 1 aprile 2011

The power of love

Vigilia di un corso super importante.
Sono in ritardo su tutte le mie tabelle di marcia a causa dei giorni persi per precedente malattia nanesca.
Stanchezza arretrata.
Corsa con il tempo per preparare il corso in mezzo a mille impegni.
Salti mortali per gestire il nano a casa con la seconda febbre in un mese.

Prima giornata del corso. Venti in aula, preparati ed esigenti.
Tutto bene. Ma all'uscita mi rendo conto che ho 18 ore per arrivare preparata alla seconda puntata.
Entro in casa e vengo assalita dai figli.
Il padre ha gli occhi fuori dalle orbite. La nana piange ed è in modalità cozza.

Riesco a leggere la posta sciroppandomi, in contemporanea, un Babbapapà (Barbapapà) e un Tottolino (Topolino) dietro l'altro su YouTube. Fortuna che ho un monitor 22 pollici.

Messaggio dell'amica del cuore dalle Seychelles. 
Mi scrive di giochi con le onde, aperitivi con biretta e lime, branchi di delfini, stelle cadenti,  reef.
Quasi quasi sentirei lo scium scium delle onde e invece...
Tella bella! No, Tella butta! Tella be-lla! No, tu butta! AAAAAAHHHHH 
Mammmmaaaaa ho fatto la cacca mi pulisciiiii?
(Un uomo di sei anni è comunque un uomo. Un giorno di febbre lo fa sentire autorizzato ad essere servito e riverito e smerdato per una settimana. Oppure finché la mamma gli dice no. Ma dire no a volte costa energie preziose).
Driiiin
Telefonata dall'altra amica. Dopo sofferta singletudine, sembra aver trovato il principe azzurro! 
Mollo la cozza piangente al padre e riesco a cogliere, tra gli urli, solo qualche dettaglio irresistibile, tipo il primo incontro (Uéééééé) come si chiama, come è (Vojo a mammaaaa) e cosa f....Hai finitooooooooo? Il padre mi rimolla la cozza che mi sbava addosso una scia di catarro e lacrime.
Lo intravvedo scappare con Autosprint sotto il braccio e poi sento la chiave del cesso. 
Clic clac.

Le tazze della colazione che sbroccano dal lavandino.
(Un padre che molla il lavoro per stare con i figli malati è un bravo papà e un marito collaborativo.
Ma è sempre un uomo. Non gli si può chiedere di essere una donna).
La casa è nel caos, causa assenza della signora delle pulizie da una settimana.
C'è una valanga di bucato da smerdare e svomitare.  Fazzoletti smoccolati e trenini in ogni dove.


Eppure non vorrei essere alle Seychelles. Andrebbe bene anche una cantina. Insonorizzata.

Ore 21. Dopo una giornata massacrante ho messo a nanna i pupi.
Ore 1.20. Ho lavorato altre 6 ore e piombo nel letto.
Ore 2. Svegliata da un urlo e vomito della piccola, che ha la febbre. Olé. 
Non poteva scegliere giorno peggiore in tutto l'anno.
Tra le 2 e le 4 svegliata 4 volte. Latte, coccoina, ancoa coccoina.
Sei una santa. Mugugna il marito, sotto le coperte.
Dalle 4 alle 6.30 un abbondante e ristoratore sonno (!). 

Ore 7 di un nuovo giorno. Di nuovo al pc, con 2 figli piagnulenti, un provvidenziale marito baby sitter che si alterna trai moccoli, SuperMario e il portatile.
Per contenere lo stress si è messo i tappi per le orecchie, perché dice che il rumore lede la sua mucosa gastrica. Se gli chiedo qualcosa strizza gli occhi e urla EHHHH ricordandomi la Luisa, vecchietta rimbambita che si sposò mio nonno tanti anni fa.

Ore 14. Sole splendente.
Abbandonata la tuta smoccolata, mi sono truccata, vestita e entro nella sala conferenze del bellissimo albergo. Fuori c'è una lussuosa targa su cui campeggia il titolo del corso e il mio nome.
In aula ci sono tutti, sono tornati a sentire me. Un bel respiro e via.
All'improvviso non sento più la stanchezza, solo adrenalina nelle vene 
e voglia di fare quello che sto facendo.

"Trova un lavoro che ami e non dovrai lavorare un solo giorno".
Forse questo motto cinese è un pò esagerato.

Però l'amore è la più potente energia del mondo. 
L'amore per i figli, per un uomo, anche per il lavoro, sì.

Tornando a casa, in macchina, penso che se il mondo fosse governato dall'amore
invece che dalla brama di potere, di petrolio e di figa...sarebbe un mondo migliore.
Un mondo governato dall'amore materno, magari.
Un mondo governato da madri. Invece che da figli (di puttana).

A volte l'assenza di sonno fa fare sogni potenti.

mercoledì 30 marzo 2011

Identità sessuale

Polpetta: - Papà cota fai? (=papà perché hai la faccia piena di schiuma da barba?)
Marito A.M.- Mi faccio la barba.
Polpetta:- Anche 'a Tella! (= anche io mi faccio la barba!)
Pamen: - Tu non hai la barba perché sei una femmina, invece papà è un maschio e si fa la barba.
Polpetta: - Anche Ale mafchio (= anche mio fratello è un maschio!)
Pamen: Brava! Ale è un maschio. Invece tu sei una femmina.
Polpetta: - Tella femmina, Ale mafchio, Papà mafchio.
Pamen: Bravaaaa!! E la mamma cosa è?
Polpetta: Mamma MAFCHIA!

sabato 26 marzo 2011

Piccoli momenti di insperata felicità

Sfilarsi il tailleur e accomodarsi nei vecchi jeans 
Accantonare il pensiero di Libia, Giappone, lavoro e politica 
Portare i bambini a mangiare il gelato e al parco
Rincorrere le bolle di sapone sul prato
Riuscire a farsi un lungo bagno
Scoprire che il nipotino in arrivo sarà maschio, per la gioia del cugino grande
Iniziare a riporre piumini e maglioni pesanti
Annusare il profumo del bucato steso al sole
Andare a scegliere i giochi da giardino pregustando la gioia dei destinatari
Tirare fuori le biciclette...
Rubare il tempo per un pranzetto last minute al ristorante col marito
Pianificare le migliorie alla casa a lungo rimandate
Guardare l'ultima puntata di Grey's Anatomy abbracciati sul divano
Ricevere un messaggio euforico da una persona cara che si trova alle Seychelles 
Progettare le gite di primavera e i viaggetti dell'estate
Stirare cantando vecchie canzoni di Baglioni (sottraendomi per una preziosa mezz'ora al monopolio insopportabile delle canzoncine per bambini)

In primavera un fine settimana senza impegni sociali può riservare tanti piccoli momenti di insperata felicità.


venerdì 25 marzo 2011

Autodeterminazione

- Valentina, sembri una medusa, tagliamo un pò questi capelli?
E lei, con sguardo minaccioso:
- NO! E' MII! (=no, i capelli sono miei e me li gestisco io)

mercoledì 23 marzo 2011

E' solo un gioco

- Alessandro, io non gioco più con te a SuperMario.
Imbrogli e sei disposto a fare qualsiasi cosa pur di vincere!
- Ma dai, mamma, non fare così, non è la realtà, E' SOLO UN GIOCO!

sabato 19 marzo 2011

Sono tutti belli i babbi del mondo

Una mia amica ieri ha scritto

Auguri ai babbi d'Italia e del mondo, ai babbi giapponesi che si rimboccano le maniche tra paura e voglia di sperare che il peggio sia alle spalle, ai babbi libici che lottano per un futuro libero, ai babbi che non sanno dove trovare il cibo, i vestiti, le medicine ma lavorano anche dodici ore in condizioni disumane perché i loro figli studino e abbiano un'altra vita...ai babbi che davanti a un pc finalmente spento stanno tornando a casa !!!

Non posso che unirmi a questo augurio! 

venerdì 11 marzo 2011

Colpo di coda dell'inverno

Questa settimana mi sono compiaciuta della salute di ferro dei miei figli.
E quindi un virus influenzale mi ha punito, tramortendo il grande con vomito febbre fino a 39.5. Ovviamente in contemporanea a una valanga di lavoro da sbrigare per me e il marito in trasferta.
Bilancio:
Due giornate di lavoro compromesse.
Un appuntamento trasformato in teleconferenza.
Una festa di compleanno e un pomeriggio alle giostre saltati.
Salti mortali per portare e riportare la piccola al nido.
Collaboratrice domestica a casa per non disturbare i sonni diurni del malato.
Pulizie da fare.
Lavoro da recuperare in notturna.
Vomito da pulire.
Pianti da consolare.

Ma anche...

Due giornate da sola con il mio bambino grande.
La sua prima volta a casa da solo, sia pure per 15 minuti.
Insperati momenti di coccola e di accudimento.
La reazione della piccola (Ale ha la bua. -Metti cerotto!) 
Riso in bianco e latte caldo.
La super-nonna che si precipita in soccorso, portando generi di conforto e supporto logistico.
Le favole della mia infanzia "A mille ce n'èèèèèèè"
Ore sul tappeto a costruire un plastico con Lego Duplo appena riesumato dalla cantina.
Il tempo di scovare giocattoli dimenticati dagli angoli più nascosti della casa.
La gioia di vederlo godere intensamente del riposo ripigliando ora dopo ora energie e voglia di giocare...

Tappati in casa, in tuta e pigiama tutto il giorno, abbiamo assaporato una strana atmosfera da vacanze di Natale.
Tempismo perfetto, visto che anziché arrivare la primavera si annunciano due settimane di diluvio novembrino...

mercoledì 9 marzo 2011

Meritocrazia

- Mamma, guarda, la nonna mi ha regalato 5 Euro!
- Ah. E te li sei meritati?
Attimo di riflessione e poi, convinto:
- Si!
- E..cosa hai fatto per meritarteli?
- Niente!

martedì 8 marzo 2011

8 marzo. A te che sarai donna tra 20 anni.



Oggi annusi la vita e le tue prime mimose, gentile omaggio del tuo papà.
Ma che aria annuserai fra 20 o 30 anni?

Avrai mimose per un giorno e discriminazioni per altri 364?
Potrai aspirare alla tua realizzazione professionale senza dover promettere di non fare figli?
Potrai aspirare alla tua realizzazione familiare senza dover vendere anima e corpo per arrivare alla fine del mese? 
Potrai aspirare alla tua realizzazione personale, sentendoti libera, innanzitutto, di seguire i tuoi sogni e le tue passioni?

Se chiudo gli occhi sogno un mondo in cui tu, giovane donna...
...non vieni considerata "più adatta" di un uomo per pulire il cesso, cambiare un pannolino, cucinare 600 pasti all'anno,
...non vieni considerata "meno adatta" di un uomo per pilotare un aereo, dirigere un'azienda, governare il paese,
...non vieni valutata per la tua taglia di reggiseno, ma per le tue capacità e per il tuo talento,
...non devi rinunciare al tuo cuore per puntare sulla tua testa.

E l'8 marzo non hai bisogno di uscire con le amiche a vedere spogliarelli maschili per sentirti libera ed emancipata.
E per essere rispettata non devi diventare acida e feroce né rinunciare alla tua femminilità.
E puoi spiegare le tue ali senza che la tua bellezza ti metta in pericolo.


E non sei "sesso debole"né a parole né nei fatti, perché finalmente tutti riconoscono, apprezzano e valorizzano il tuo essere forte. 
Diversamente forte. 


Perché essere forte non vuol dire solo muscoli, prepotenze, guerre, stupri, terribili lotte di potere, come ci hanno insegnato millenni anni di predominio maschile.
Si può essere forti anche con la flessibilità, il coraggio, la capacità di ascolto e di mediazione, il superamento del proprio egoismo, la ricerca di un mondo migliore.
Migliore non solo per il proprio portafoglio, ma per i propri figli, per gli uomini e le donne di domani.

Riusciranno le madri di tutto il mondo a ribellarsi alle discriminazioni, alle infibulazioni, alle violenze?

Nel mio piccolo ce la metterò tutta per aiutarti ad avere 
pari dignità, pari opportunità, pari felicità.


Buona festa della donna, figlia mia!