venerdì 11 febbraio 2011

Se non ora quando? Chi è stufo alzi la mano.



"Scendere in piazza" è una parola che mi ha sempre fatto venire l'orticaria. 
Fin da quando assistevo, al liceo, ai cortei dei miei coetanei, che si facevano strumentalizzare da movimenti politici e marciavano compatti e uniti per saltare il compito di matematica.

Ma domenica scenderò in piazza.
Senza vessilli, senza partito. Da cittadina onesta, da donna, da madre.

Per dire:
- basta al potere politico in cambio dei favori sessuali/personali
- basta alla mignottocrazia difesa sguainando il sacro diritto alla privacy

- basta ad una Italia dove le donne non hanno voce, non hanno lavoro, non hanno rispetto.
(a iniziare dalle mura di casa, visto il dilagare della violenza domestica impunita, dato il numero di denunce insabbiate dalla polizia che dice: Signora faccia pace con suo marito! Cosa c'entra? C'entra tantissimo, con 
questa cultura del "in fondo se la sono cercata". Non è certo un caso se negli altri paesi europei la violenza sulle donne è sanzionata MOLTO PIU' SEVERAMENTE che da noi!)

- basta a questo degrado NAUSEANTE che ci fa perdere di vista il paese che perde colpi, il debito pubblico che si ingigantisce, il futuro che fa paura
- basta all'immagine triste e svilente del nostro paese nel mondo.
- basta al sistematico vilipendio alla nostra Costituzione, alla politica di mezzucci e marchette, anziché scelte coraggiose.

Per citare alcune donne che stimo molto:
"Non andrò a manifestare contro Berlusconi, bensì contro un sistema che di certo lui ha contribuito a creare e a diffondere in Italia, ma che nessuno dei suoi avversari ha mai cercato seriamente di cambiare.
Scenderò in piazza perché vedo un Paese che non mi piace, dove non si investe sul futuro, dove le donne sono considerate alla stregua di oggetti, dove essere intelligente e preparato spesso serve a poco, perché la meritocrazia non conta niente." Stefania 

"Le cronache pruriginose degli ultimi giorni ci insegnano non che Berlusconi è un porco, ma che questo SISTEMA deve cambiare, che la rappresentazione politica (e quindi di chi ci rappresenta agli occhi del mondo) dell’Italia è triste e svilente." Francesca - Panzallaria

"Il mio auspicio è che il significato dell'evento venga ben compreso da tutti, anche da chi non ha ricevuto adeguate informazioni, da chi pensa che sia una manifestazione "femminista", da chi pensa che sia contro Berlusconi o le prostitute." Chiara


"Cosa chiedono oggi le donne italiane? Paradossalmente, in un Paese che si definisce libero, chiedono, 
proprio come i ragazzi tunisini ed egiziani, libertà di parola, di pensiero, maggiore democrazia, guerra alla
corruzione, accesso alle professioni. In uno dei Paesi più sviluppati del mondo, nel disinteresse generale,
stiamo assistendo a una crescente svalutazione del pensiero e della volontà femminile, a una spinta per il
ritorno a casa, a una perdita costante di lavoro e di prestigio. Il nostro è il Paese d'Europa dove le donne
lavorano meno fuori casa, e dove, nonostante alcuni casi eclatanti, la rappresentanza nelle istituzioni e nei
luoghi del potere si riduce ogni anno." (Dacia Maraini)




In tanti paesi i giovani si stanno ribellando al dominio dei vecchi dittatori, si sottraggono alla TV rincoglionente, e si organizzano via web per lottare per la democrazia.
Per noi è giunto il momento di sottrarci al torpore dell'indifferenza, del qualunquismo, del "tanto non serve a niente", e iniziare, almeno, a dire BASTA!

Venite anche voi, domenica?

sabato 5 febbraio 2011

Cari genitori.

Voi vi indignate perché il premier viene spiato e la sua privacy violata.
Perché i giudici (comunisti) lo perseguitano per verificare le ipotesi di sfruttamento della prostituzione e di concussione.

Io mi indigno perché conosco molti ragazzi e ragazze che hanno voglia di lavorare, che vorrebbero costruirsi una famiglia, ma non hanno un lavoro, e nessuno è disposto ad assumerli, con il costo del lavoro alle stelle. 
Di questi ragazzi molti hanno studiato duramente, sono preparatissimi e si sentono dire che sono "troppo qualificati", per cui non rimane loro che andare nei paesi più civili, dove viene premiato chi merita e non chi conosce la persona giusta.
A cosa serve un ministro della Gioventù senza portafoglio? A ciucciare altre risorse pubbliche?
Dove è il governo che pensa ai giovani e al futuro? 
Dove è il governo che promuove la meritocrazia quando al potere vedo solo vecchi, pregiudicati, e figli di papà?
Quando le decisoni politiche vengono prese anche da un Renzo Bossi detto la Trota, bocciato tre volte alla maturità?

Io mi indigno perché conosco piccoli imprenditori hanno l'acqua alla gola, anche a causa dei balzelli statali mai aboliti, e, finita la cassa integrazione non potranno comunque liberamente licenziare i loro operai fannulloni protetti dai sindacati, e saranno costretti a fallire.
Dove è il governo di destra a favore dell'impresa e della meritocrazia?

Io mi indigno perché un Governo di ispirazione liberale ha ritenuto giusto salvare 
un mostro succhiarisorse come Alitalia, e coprire i buchi e le magagne di tante aziende pubbliche che andrebbero solo privatizzate, come Poste e Ferrovie.


Io mi indigno perché si taglia su tutto, ma non sui privilegi della casa dei politici o su missioni militari assurde con l'Afganistan (500 milioni all'anno).
Non mi sembra che la Spagna abbia avuto chissà che ripercussioni negative dall'essersi tirati indietro da quella follia.

Io mi indigno perché l'unico modello di donna vincente che ci propinano è il puttanone della TV e del bunga bunga, mentre le mamme lavoratrici vengono discriminate e buttate fuori dal lavoro. 

Vi siete dimenticati? E' successo anche a me. Dopo entrambe le gravidanze mi sono presa un calcio in culo e tante attestazioni di stima dai posti dove lavoravo con successo. 
Se ho un lavoro (precarissimo) è solo perché ho scelto di essere autonoma.
Meno della metà delle donne italiane accede al mondo del lavoro.
Dove è il Governo che tutela la libertà di lavoro? A cosa ci serve la ministra delle pari opportunità?

Io mi indigno perché vivo in un mondo senza asili, senza parchi, con un'aria irrespirabile.
Dove sono le politiche a sostegno delle famiglie, cosa si fa per l'ambiente di serio, a parte le domeniche a piedi?

Io mi indigno perché crolla mezza Pompei, nell'abbandono, e l'unica cosa che sa dire il Ministro della Cultura (un poetuncolo  ex comunista senza alcun merito se non l'amicizia con B.)? "Non è colpa mia".

Io mi indigno perché pago le tasse, ma per poter lavorare SEI ore al giorno 
devo spendere ogni mese NOVECENTO euro per mandare i miei figli ad asili privati.
Perché quelli pubblici non ci sono o sono fatiscenti e mal gestiti, con continuo giro di supplenti.
Tanti proclami dalla Ministra Razionalizzatrice che avete applaudito.
Ma voi non avete idea quante madri si sono dovute licenziare perché nessuno concede il part time e 
i tempi prolungati a scuola sono stati tagliati insieme ai fondi per i laboratori, la sicurezza degli edifici, la carta igienica.

Ma a voi cosa ve ne frega, in fondo, di tutto ciò?
Voi la vostra vita ve la siete vissuta.
Ci avete trasmesso che per essere felici bisogna comprare.
Che i rifiuti differenziati chissenefrega, al massimo li bruciamo e pace se poi ci respiriamo le scorie.
Che i mezzi pubblici no, siccome fanno schifo prendiamo tutti la macchina.
Che votare al referendum no perché "ci hanno rotto i coglioni".
Avete lavorato una vita, 
ma avete avuto l'opportunità di migliorare drasticamente il vostro benessere,
e ora vi godete la pensione che a noi sarà negata. 

Non sono di destra, non sono di sinistra.
Non sono per la maggioranza, né per l'opposizione, che non esiste.
Non sono bigotta, non sono moralista.

Sono per la libertà. 
Per la meritocrazia.
Per la libera concorrenza.
Per l'onestà. 
Per la democrazia.

Ci sono delle leggi fondamentali dello stato, come la Costituzione, che sono la garanzia della democrazia, per ottenere le quali ci sono voluti secoli e secoli di lotte e rivoluzioni. 
Non si può TOLLERARE che queste leggi vengano ignorate. Potere legislativo, esecutivo e giudiziario sono tre cose distinte. 
Per fare le leggi paghiamo profumatamente 1000 parlamentari (anche se metà sono pregiudicati, cocainomani e ladri). Perché mai il Governo deve continuamente legiferare al posto del Parlamento, fregandosene del Parlamento in modo NON DEMOCRATICO? Allora che faccia un editto, mandi a casa i parlamentari e faccia tutto lui, così torniamo alla MONARCHIA ASSOLUTA e finiamo questa farsa!

Non va giudicato per la sua vita privata? 
Tutti i politici, tutti gli uomini di potere lo sono, lo sono sempre stati.
I leader di un paese dovrebbero essere un esempio di correttezza e dignità. 
E tutti hanno pensato che Marrazzo beccato a trans abbia fatto bene a dare le dimissioni.
E non credo che nessuno sarebbe tenero con un Niki Vendola beccato con un giro di 
giovani prostituti.

Va giudicato per la sua opera politica? 
Allora, per favore, mi spiegate dove sono tutti i miglioramenti "incompresi" di 16 anni di Berlusconi??
E' troppo poco tempo per riparare a tutti i danni dei comunisti?
Non gli si può attribuire alcuna responsabilità perché in Italia non gli hanno permesso di cambiare nulla?
Eppure le leggi che gli interessavano le ha fatte, anche se incostituzionali.

A voi sta SIMPATICO  questo puttaniere che UMILIA così tanto il ruolo delle donne da mettere le sue troie al potere e da lasciare che sia invivibile la vita di tante lavoratrici oneste...Con le sue battute cafone, con il suo sbattere in faccia i suoi soldi a destra e manca, con la sua ignoranza del mondo reale fuori dai suoi salotti dorati.
"Cosa deve fare una giovane precaria?". "Sposare il figlio di Berlusconi", ha risposto, il bavoso.
Che divertente!
Io dico che in un paese civile una battuta così sarebbe stata sufficiente per farlo dimettere.



Come ha scritto un mio caro amico: 
"Mi domando che deve inventarsi per non farsi piu' votare...forse stuprare Ratzinger con un crocifisso e scatenare una guerra termonucleare globale dichiarando di essere frocio e comunista, di odiare il calcio, la formula 1, sanremo e la mamma...ma non basterebbe, temo, sta pure tirando la pubblicita' di Cetto Laqualunque ;-)".


Rispetto le vostre opinioni e la vostra simpatia ma non posso condividerla. 
Perché io invece lo trovo misogino, volgare, fanfarone, irresponsabile, nauseante. 
E mi vergogno profondamente che questo minorato sessuale ci rappresenti nel mondo. 
Tutti gli altri dittatori sono almeno più furbi, perché il bunga bunga lo fanno in modo più discreto.

mercoledì 2 febbraio 2011

Animatori da rianimare


- Il 1 febbraio è il compleanno di Ale... 
ho detto qualche tempo fa a G., l'amica/cliente ristoratrice che ha un locale dove organizza feste per bambini.
- ...e ho bisogno di un animatore bravo, che animi 15 o 20 bambini senza costarmi una fortuna!
- Ci penso io!! Chiamo subito la mia amica bla bla un mago BRA-VIS-SIMO bla- bla- bla un gioco dietro l'altro, un'inventiva pazzesca bla bla solo 70 Eur...
- AGGIUDICATO! Lo voglio!

Driiiiiinnn
- Sono G.! Ho trovato il numero del mago. Si chiama A.
- A.? Ma non sarà mica quel buzzicone stordito che ha animato la tua festa di Halloween? 
Quello che faceva addormentare i bambini con i suoi indovinelli?
- NOOOOOOOO, ma FIGURATI!!!!Una semplice omonimia.

Driiiiiiiiin
- Mago A.? Ciao sono Pamen. Verresti ad animare la festa di compleanno del mio bambino il 1 febbraio? 
- Ma certö! Dove si tiene?
- Al locale D. di Paesello.
- Ah! Ma certö! Sono venuto lì ad animare la festa di HALLOWEEN lo scorso ottobre!
- AAAAAAAHHHHHH Orca tro...che COINCIDENZAAA....
BENE, senti, bella la tua animazione alla  festa di Halloween, eh...
ma non è che potresti organizzare qualche gioco? Non so, tipo coinvolgerli tutti? 
- Ma certö!

Ed eccoci al 1 febbraio. 
Il buzzicone stordito arriva in ritardo, vestito da clochard.
Non fa nemmeno una magia.
In compenso costruisce decine di topi con i palloncini, di colore nero, viola, grigio.
Propone un UNICO gioco di gruppo: il lancio dei topi-palloncini. 
A metà della festa sta intrattenendo TRE bambini narcolettici con i suoi indovinelli: 
"Chi è questo? Topol...Ma certö, Topolino! BRAVI!"
Uah Uah.
Intanto tutti gli altri si scalmanano nella Gabbia (aka "Area Bimbi") tirandosi palloni e bucando palloncini.
La panzerotta, unica under 2 in un gruppo di pre-schoolers, presiede l'unico scivolo, da cui allontana qualsiasi altro essere vivente con urla belluine "Noooooo ammmme tu viaaaaa tu butto!".

Mentre i bambini fanno merenda e sono tutti seduti ad ingozzarsi di patatine, il Mago A. approfitta del fatto che non possono scappare e infligge altri indovinelli,
a cui risponde da solo.
Al momento del taglio della torta sparisce.
Ricompare per i regali, esprimendo tutta la sua utilità: mette in fila i bambini ognuno col suo regalo in mano e poi dirige il traffico, con la maestria del vigile urbano. 
-Tu! vieni qui! Cosa hai portatö ad Alessandro? Vediamo...Alessandro, scarta il regalo!
Bello. Grazie. Ciaö. Puoi andare. Avanti il prossimo.

All'ora pattuita in pacca depone la pompa per i palloncini, reclama la sua parcella,
raccatta le sue cianfrusaglie e se ne va, lasciando la festa in pieno svolgimento
(e tre quarti dei partecipanti, che si animano benissimo da soli).

Eh no. 
Alla prossima festa mi metto un naso rosso, mi sparo una Red Bull endovena e ci penso io.
Baby dance, rubandiera, gioco delle sedie, quattro cantoni, palloncino che scotta, la mummia. Li restituisco ai genitori stramazzanti.
E con i 70 euro risparmiati mi regalo un massaggio al cioccolato.

Ma certö!


martedì 1 febbraio 2011

Sei anni



A sei anni non sei più piccolo, anzi esci dal mondo dei piccoli.
Ma sei geloso se la tua sorellina beve il latte la sera, e ne chiedi un pò anche tu.

A sei anni nulla ti diverte di più che dire cacca merda puzza pipì. Anzi, si, forse scoreggia.
Ma sai già pronunciare dei nomi irripetibili di dinosauro.

A sei anni vuoi andare al cinema e guardi senza paura Monster's house e Jurassic Park.
Ma poi rimani imbambolato anche davanti a Pingù, Pooh, Barbapapà e gli altri eroi di tua sorella. 

A sei anni ti è appena spuntato il primo dente permanente, ma ancora c'è davanti il suo corrispettivo da latte che dondola. Non vedi l'ora di poter riporre il dentino sotto il cuscino per vedere se, come ai tuoi amici arriverà la fatina dei denti a portarti il soldino. Ma, allo stesso tempo, attendi con apprensione che la tua bocca assomigli ai  merli di  una torre medievale.

A sei anni sei preoccupato dall'idea che presto dovrai andare a scuola.
Ma mi informi con orgoglio che all'asilo stai lavorando su un quaderno tutto per te,
il tuo primo quaderno.

A sei anni ti ritrai schifato se tua sorella ti dà un bacio umido di saliva.
Però poi scaccoli il naso, ti pulisci la bocca nella manica, e dopo la pipì scappi via senza lavarti le mani perché hai fretta di tornare a giocare.

A sei anni vorresti stare 24 ore al giorno attaccato ai videogiochi.
Ma se te lo impediamo,  sei capace di giocare per ore con una stellina di plastica e due pupazzetti  e mi comunichi soddisfatto puoi continuare a giocare a Super Mario "con la fantasia".

A sei anni sei già così lontano e diverso da quel fagottino rugoso che mi hanno messo in braccio quel martedì 1 febbraio di 6 anni fa.
Ma questa sera sei venuto a reclamare la tua coccola della buona notte, e quando
ti ho abbracciato, scricciolo ossuto, sapevi di buono, sapevi di bambino. Il mio bambino.

Buon compleanno, amore mio.
Mi sono goduta intensamente ciascuno di questi sei anni,
e ogni tuo compleanno è sempre più vicino a quello successivo.
Puoi crescere un pochino più lentamente, per favore?

mercoledì 19 gennaio 2011

Peccati veniali

Ricevo questa serissima lettera dalla compuntissima peppina (*) del commercialista che segue la mia società.
Buonasera dottoressa, 
ho inserito l'iva del 4^trimestre, le elenco di seguito alcune cose che gentilmente mi dovrebbe verificare:
- Tra le fatture di Giustacchini Office Store, gli articoli "scheletro di gomma", "palloncini colorati" "porta zucca e candela halloween" li considero acquisti personali?
Nooooo. Trattasi di beni STRUMENTALI. A cosa? Ehm....all'organizzazione di una strepitosa festina di Halloween. Organizzazione di eventi rientra nell'oggetto sociale, no? Come dice? Ah...solo a titolo oneroso per terzi e previo fattura. Uhm. E se alla prossima festa emettessi fattura fiscale ai partecipanti?
- La fattura d'acquisto IBS "DVD Winnie the Pooh. Tempo di regali"  lo considero acquisto personale?
Ma CERTO che no! Trattasi di materiale didattico. Per cosa? Ah, sì, è per la preparazione di un seminario sull'analisi comparata delle TECNICHE DI MARKETING per l'età evolutiva negli ultimi tre decenni. Come dice? Sì, la fattura di riferimento è proprio quella, "Corso di riqualificazione degli addetti metalmeccanici cassintegrati di Lumezzane". Come no. 
- Con con la fattura d'acquisto MediaWorld ha comprato un lcd + accessori, ma cosa sarebbe l'articolo senza iva di Euro 10,96 con descrizione "CASA DI"? forse un libro?
Ma certamente! Anzi, per la precisione un AUDIOLIBRO; dal titolo "LA CASA DI Topolino". Utilissimo per potenziare le capacità di ascolto dei partecipanti al corso "Comunicazione efficace e paralinguistica". Anzi, se vuole le mando l'invito alla prossima edizione.


In un paese in cui tutti (dal premier in giù) fregano, evadono, trombano lo stato e il prossimo, io ho scelto un commercialista SERIO ed ONESTO. 
Così SERIO e ONESTO che non mi è permesso scaricare abusivamente 
NEMMENO l'IVA sullo scheletro di gomma. Non senza coprirmi di ridicolo, almeno. :-)

peppina (*)= impiegata tuttofare zelante e un pò pedante, generalmente addetta ad attività amministrative totalmente esecutive ed operative. Solitamente di intelligenza allineata alla media, e abbastanza priva di sense of humour.
(Definizione del marito A.M.)

lunedì 17 gennaio 2011

Mai dire mai

Mi ritengo una persona abbastanza ferma, coerente, decisa.
Eppure la mia vita è costellata di piccole e grandi, inquietanti incoerenze.
Del tipo:

La matematica mi fa schifo.
- Ecco, avrei pensato di fare il liceo scientifico...

Decisamente per me ci vuole una facoltà umanistica.
- Beh tutto sommato Economia e Commercio è quella che fa per me.

Non mi sposerò mai.
- Amore, che bello, certo che ti sposo!

Non mi sposerò mai in chiesa.
- E' qui il corso di preparazione alla Santa Cresima?


Non sposerò mai un bresciano.
- Sì, lo voglio.

Non vivrò mai appiccicata alle famiglie di origine.
- Ecco, vi offro il mio terreno, costruite pure qui casa vostra in parte alla mia.
- Beh grazie! 

Non vestirò mai mia figlia di rosa.
- Grazie, questo scamiciato color confetto con giacchina coordinata è davvero bellissimo!

Non restringerò mai i miei orizzonti culturali a pappe e cacche.
Clicca qui per rinnovare il tuo abbonamento a Insieme, il mensile per crescere bene i tuoi bambini!
- Click.

Non smetterò mai di viaggiare.
- Amore guarda che carino questo villaggio a Jesolo!

Non scenderò a compromessi e ricatti coi figli per il cibo.
- Se finisci tutto ti dò l'ovettokinder!

Non accetterò più di fare regali su commissione.
- Ecco quello che ho comprato per i bambini. Qui c'è lo scontrino.

Non mi candiderò più come rappresentante genitori.
- Daiii, fallo TU, lo fai COSI' bene!
- OK.


L'ultima della serie?

Non mi correrò mai a scaldare biberon di notte, quando c'è la comoda tetta!
Ore 3.15. - Amore, non piangere, la tetta è rotta, sì. Ma se vuoi il latte la mamma ti porta subito il biberon da ciucciare, ok?

Però essere flessibili e versatili è una qualità altrettanto importante dell'essere sempre fedeli a se stessi. Vero?


giovedì 13 gennaio 2011

Dalla parte delle bambine

Questa sera ho letto un post molto tenero di Wonderland,
su un tema che però, da mamma di femmina, mi turba: il look delle bambine.

In tempi in cui si discute tanto il ruolo della donna nella società, 
spesso drammaticamente relegato all'essere gnocca e accondiscendente, 
noto con preoccupazione che stiamo allevando una generazione di creature troppo precocemente ossessionate dal culto dell'apparire.

Ho visto compagne di scuola di mio figlio esibire a 2 anni slip con gli strass sotto le gonne, a 3,5 manicure e pedicure (!) con decori, a 4 il foulardino di Burberry intorno al collo!
Un'amica mi confessa candidamente che la mattina deve alzarsi prima per poter gestire le infinite discussioni con le sue gemelle per il look dell'asilo. 
Ho visto madri al parco giochi impedire a Ludovica e a Martina di scendere lo scivolo per non rovinare il collant color panna, la scarpetta di vernice, il Mini-Woolrich.
Ho visto la figlia 5enne di nostri amici presentarsi al parco gonfiabili con pomposo abito a balze ed espadrillas con tacco, per poi infilarsi maglietta e pantaloncini prima di correre a scalmanarsi (la mamma si scarrozzava lo zaino con le diverse mise, tipo stylist al servizio di moda).

Ora: va bene il gioco e il travestimento, ci mancherebbe! Il punto è che queste bambine non vogliono relegare le loro personali sfilate ad un momento di gioco, ma sono già impegnate in un continuo sforzo seduttivo e di autocompiacimento totalmente prematuro, morboso e pericoloso.
Al quale sacrificano, incoraggiate dai genitori, il loro sacrosanto diritto a fare le bambine.
Gattonare, correre, saltare, pasticciare, sporcarsi. Giocare con braccialetti e collane, ma subito dopo nella sabbiera.

Dite che esagero?
Lo sapete che la sparizione di minori è in continuo aumento?
Che la scoperta del sesso è continuamente anticipata?
Che aumentano le gravidanze delle teenagers?


Avete mai sfogliato riviste come Vogue Bambini, o  i normali fashion magazine nel periodo delle sfilate Pitti Bimbi? 
Bambine piccole truccate, ammiccanti, in pose sexy, con la borsa di pelle, il bikini e i gioielli.
Bambini con il blazer e la cravatta.
E riviste intelligenti come http://www.kidsmagazine.it/ ci informano che le bambine che contano vanno ai Kids Beauty, per un massaggio aromatico, la colorazione dei capelli o un bel tatoo.
E a 18 anni? Ai miei tempi si chiedeva l'Interrail, adesso una mastoplastica additiva.

Per citare Luciana Littizzetto:
Ho visto con i miei occhi in una vetrina del centro uno scamiciatino taglia sette anni, con su scritto brillantinato: «Erotic Girl». Ma come, «Erotic Girl»? Ma se una è un’erotic girl a sette anni, a 13 anni cosa ne facciamo? Le facciamo aprire un bordello? Allora scusa. Qui ci vuole la par condicio. Perché non mettiamo ai maschietti delle bermudine con su scritto «Nerchia pazza» oppure «E’ arrivato il trapana-tope»? Son scritte che fan simpatia… 
Ma perché? 

Perché è un business.
Perché il sistema deve allevare giovani consumatori incalliti che cercano la felicità con l'acquisto di feticci.
Perché i genitori vogliono dei "little me", dei compagni di giochi, dei bambolotti ben addobbati. 
Magari abbandonati davanti alla Playstation, però firmati dalla testa ai piedi e con il culto dell'estetica, della bellezza, dell'apparire.
Perché le cronache pullulano di giovani troiette ben vestite che spopolano non solo a Striscia o al Grande Fratello,
ma anche a Sanremo e a Montecitorio.

Bellissimi gli outfit che Wonderland ha studiato per Viola, io stessa mi diverto da sempre a scegliere cose semplici e carine da OVS, H & M, Zara. Ma a volte anche negli ipermercati, ai mercati, on-line. Da Prenatal e Original Marines vado ai saldi. 
Felpe, tute, scamiciati morbidi, roba pratica e comoda.
Ma gli abiti firmati, le camicie e i vestiti tempestati di paillettes, l'intimo con le Winx, il piumino Moncler color cipria non li voglio nemmeno se me li regalano  tirano dietro ai saldi!
(E nemmeno le scarpe da piccole donne, con tacchi o esageratamente piatte! Belle le All Star primi passi, gli zoccoli di legno o le infradito taglia 24, ma avete mai sentito il parere 
di un ortopedico, a questo proposito? Ci sono un'infinità di scarpe belle e comode ADATTE ai bambini!)

Già nutro dei seri dubbi sul fatto che l'unico modo di essere alla moda e ben vestiti sia spendere molto e coprirsi di griffes.
Per gli adulti.
Ma per i bambini ho la certezza che investire su capi inutilmente costosi e da piccoli adulti, è pura follia. 

Chi sta pensando che sono una bacchettona mormona si ricreda.
Mi piace la moda, adoro scarpe e borse, mi trucco da sempre, mi diverto facendo shopping.
E, al momento giusto, sarò ben felice di condividere queste cose con mia figlia.

Ma prima di allora, all'asilo ci andrà con una comoda tuta (anche del del fratello, why not?) e non col kilt scozzese da preppy girl.

Finché non sarà in grado di vestirsi e spogliarsi da sola, potrà scegliere cosa mettersi tra DUE opzioni da me selezionate. 

Non le impedirò certo di esaltare il suo aspetto fisico, né intendo illuderla sul fatto che una laurea e la cura della beltà interiore le spianeranno la strada nella vita.

Ma perché gestire la sua femminilità e il suo look diventino una sua priorità...non c'è alcuna fretta.

Primi dialoghi

- Ma che puzza! Hai fatto la cacca?
- Gno! Tatta gno! (sdegnata)
- Allora hai fatto una puzzetta?
- Ti! Hihihihihiihihihi (fumetto: mi hai beccata!)


- Mamma! Api? (= apri, indicandomi una arancia).
- Prendo il coltello.
- Mamma cotejo. Cotejo taja. Noooooooooo!


- Chi vuole l'ovetto Kinder?
Ale: - Iooooooo
Vale: - Oetto AMMMME!!!
- Eccoti l'ovetto. Come si dice?
- Atje (=grazie)


- Papà? (=dove è il mio genitore maschio?)
- Papà è al lavoro.
- Papà lao-o. Papà via. Ta-tao papà (=ciao ciao a papà)

Alla fine di una poppata.
- Tetta via. Atta tetta! 
(=riponi questa mammella e agevolami l'altra, per cortesia).

- Cosa sei tu?
- Totta! (=panzerotta)
- E come ti chiami?
- Tella (=Valentina)
- E sei bella o brutta?
- Beja! 
- E Ale come è?
- Ale butto! (provocatoria)
- Ma povero Ale!
- No butto, Ale bejo! (per gentile concessione, con sorrisetto seduttivo).

Di fronte al terrificante (!) video di Happy Pippo
- Noooo! Popo pauja! Popo via! Puh! Papapà!  
(= mamma, togli questo orribile ippopotamo che mi intimorisce e mettimi qualcosa che mi piace, come Winnie the Pooh, o Barbapapà).

- Chi è stato?
Alessandro: -Tina!
Valentina: -Ale!

domenica 9 gennaio 2011

Fatti e propositi

Lunedì 10.1.11 inizio un corso di pilates.
E allora, direte voi?
E allora questa data segna il mio rientro all'attività fisica dal 31.12.2003,
infausto capodanno in cui l'ultima sciata della mia vita (almeno per ora) è culminata
al pronto soccorso, con la rottura dei legamenti del ginocchio.

Prima di allora, pur non essendo mai stata una sportiva pazzesca,
non ero mai stata ferma: anni di aerobica e palestra, sci, un pò di vela,  
e una discreta vita mondana fatta anche di ballo, moderno e latino americano.

Da quel momento (fatta eccezione per la fisioterapia, il corso pre-parto in acqua e qualche mese di yoga con la Wii) ho usato mio corpo per fare due figli, un trasloco, sollevamento pesi (bambini da 3,3 a 20 kg), le scale e ginnastica coniugale. 

Inutile dire che in questi sei anni mi è mancato tantissimo sentire i miei muscoli,provare fatica fisica (e non solo psicologica!), sentirmi in forma e, soprattutto, dedicare del tempo solo a me stessa.

Fin qui l'unico fatto concreto d'inizio anno.
Poi gli inevitabili (buoni?) propositi.

- Perdere 4 kg entro la primavera.

- Finire il trasloco smantellando gli scatoloni abbandonati da 3 anni nel seminterrato, allestendo, finalmente, la tavernetta-camera degli ospiti.

- Avere per ospite qualche persona cara per inaugurare la camera degli ospiti.

- Iscrivermi ad un costoso ma serio corso di fotografia su cui ho messo gli occhi da tempo, e dotarmi, finalmente, di una reflex digitale.

- Riuscire a recuperare il ritardo accumulato e fare gli album di foto (cartacee!) degli ultimi due anni.

- Trovare il tempo per fare il sito della mia società, in sospeso da due anni.

- Last but not least. Cercare di godermi di più la vita, apprezzando l'oggi senza proiettarmi continuamente nel presente o nel futuro.

Yestarday is history.
Tomorrow is a mistery.
Today is a gift, that's why we call it PRESENT.

lunedì 3 gennaio 2011

end e eppi niu iaaaar

metterci più tempo a preparare le valigie che a raggiungere la destinazione

ritrovare un vecchio e caro amico nelle vesti di un padre tenerissimo 

sentire che la vera amicizia non patisce il tempo e lo spazio

costatare che si può provare affetto e sintonia anche senza avere in comune alcuna scorribanda studentesca

dormire in una casa del '700 in una valle incantata

gustarsi delle goduriose crepes alla valdaostana in un rifugio sulla neve

scendere insieme una pista rossa con  un bob, un passeggino, un paio di sci da fondo e uno di sci da discesa 

apprezzare un'ospitalità che ti riscalda anche a meno dieci sotto zero

ripensare ai capodanni del passato e progettare le vacanze del futuro

bere il caffé con la grappa nella tipica grolla valdaostana

giocare per ore con i bambini, lontano dal pc e da qualsiasi incombenza

scoprire che, se tu sei felice, i bambini sono felici, si adattano e non fanno (troppi) capricci

leggere mezzo libro in un pomeriggio

brindare con il Pinot di Pinot nei bicchieri della nutella scoppiando dei botti-scoreggina tra le risate

prepararsi varie volte ad una cena in un locale tipico e concludere che, in fondo, 
se la compagnia è buona, una pasta e quattro avanzi in tranquillità sono pure meglio.

uscire di casa, alzare il naso e vedere una mongolfiera colorata che sta per atterrare sotto i tuoi occhi 

mettere in moto dopo aver stipato l'auto di figli e bagagli e scoprire che non parte

aspettare a spingere l'auto per non finire addosso alla mongolfiera e ai suoi allegri occupanti che hanno invaso la carreggiata

far trascinare la potente (?) auto tedesca da una cinquecento

toccare con mano la rete di solidarietà del paese montanaro

lasciare la valle incantata riproponendoti di visitarne un giorno tutti i castelli

benedire le app dell'iPhone che ti aiutano a distrarre i nani nelle ore di macchina

tornare a casa, buttare il vecchio calendario e organizzare gli ultimi giorni di vacanza, riempiendoli di incontri con amici e familiari...

Qual modo migliore di salutare il nuovo anno?